Il Murale della birra artigianale italiana arriva a Terra Madre 2026
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Terra Madre Salone del Gusto 2026 a Torino
A pochi giorni dall’inizio di Terra Madre Salone del Gusto 2026, il Murale della Birra Artigianale Italiana si può finalmente vedere. Era nato come un invito rivolto ai birrifici a inviare le fotografie dei propri staff, alla finesi è trasformato in un grande ritratto collettivo del movimento brassicolo nazionale. L’opera arriva in un anno particolarmente significativo. Il 2026 segna infatti i 30 anni della birra artigianale italiana, facendo riferimento a quel 1996 che viene convenzionalmente considerato l’anno di nascita del movimento moderno.
Se vuoi approfondire questo passaggio storico, su Pinta Medicea abbiamo raccontato perché proprio il 1996 è considerato l’anno zero della birra artigianale italiana.
Dai birrifici al Murale della Birra Artigianale Italiana
La risposta dei birrifici alla raccolta fotografica è stata molto ampia e nel murale sono confluiti i volti delle persone che lavorano ogni giorno nei birrifici italiani: birrai, collaboratori e staff appartenenti a realtà e generazioni differenti. Un insieme di fotografie che, accostate, restituiscono l’immagine di una comunità cresciuta insieme alla birra artigianale italiana.
Su Pinta Medicea avevamo già raccontato la nascita del progetto del Murale, quando la raccolta delle fotografie era ancora in corso. Adesso quell’idea è arrivata alla sua realizzazione e può essere vista come una sorta di fotografia di gruppo del movimento nel suo trentesimo anniversario.
All’iniziativa hanno aderito anche alcuni dei birrifici protagonisti della prima stagione dell’artigianale italiano, tra cui Beba, Birrificio Lambrate, Birrificio Italiano e Baladin, i cosiddetti pionieri.
Le testimonianze dei ‘pionieri’ coinvolti nel progetto insistono soprattutto su un elemento: dietro le birre ci sono le persone, il trentennale viene interpretato sia come occasione per guardare indietro, ma anche per osservare ciò che la scena brassicola italiana potrà diventare nei prossimi anni. A questo percorso abbiamo dedicato diversi approfondimenti, tra cui quello sui trent’anni del Birrificio Italiano, una delle realtà nate proprio nel 1996.
Il Murale a Terra Madre Salone del Gusto 2026
Il Murale della Birra Artigianale Italiana sarà esposto durante Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre 2026.
A ospitarlo sarà l’Open Baladin di Piazzale Valdo Fusi, appena riaperto dopo una ristrutturazione audace che l’ha completamente coperto di specchi, dove diventerà lo sfondo dei laboratori dedicati alla birra. Le fotografie dei partecipanti accompagneranno il pubblico in un percorso visivo fino alla composizione completa del murale.
Il programma prevede anche degustazioni di birre artigianali in abbinamento a salumi e formaggi dei Presìdi Slow Food. Alle spine troveranno spazio inoltre alcune birre legate ai protagonisti dei primi anni del movimento, tra cui Scintille, la collaboration beer tra Baladin, Birra Beba, Birrificio Italiano e Lambrate, nata per celebrare il trentennale.
Un legame, quello tra Baladin e i trent’anni dell’artigianale, che abbiamo seguito anche raccontando i festeggiamenti per i 30 anni di Baladin e le birre dei fondatori.
In alto i boccali! 30 anni della birra artigianale italiana
Tra gli appuntamenti di domenica 27 settembre c’è anche “In alto i boccali! 30 anni della birra artigianale italiana”, in programma alle ore 16 all’Archivio di Stato di Piazza Castello, a Torino. Il laboratorio sarà condotto da Eugenio Signoroni e Luca Giaccone, curatori della Guida alle Birre d’Italia 2027 di Slow Food Editore, e ripercorrerà i tre decenni della rivoluzione artigianale attraverso i suoi protagonisti e, naturalmente, le loro birre.
La nuova Guida alle Birre d’Italia Slow Food 2027 è già stata protagonista di diversi appuntamenti che accompagnano il percorso verso Terra Madre 2026.
Un brindisi per tutta la comunità
Il momento più simbolico del progetto arriverà sempre domenica 27 settembre alle 14:30, quando davanti al Murale, all’Open Baladin, è previsto un grande brindisi collettivo. L’appuntamento vuole riunire non soltanto i birrifici presenti nell’opera, ma anche staff, operatori e persone che negli anni hanno contribuito alla crescita della cultura della birra artigianale italiana. L’invito è rivolto anche a chi non è riuscito a partecipare alla raccolta fotografica: il Murale rappresenta infatti una comunità molto più ampia delle immagini che materialmente lo compongono. Dopo trent’anni di birrifici, nuove birre, festival, taproom, associazioni e appassionati, trovarsi davanti a una birra rimane probabilmente il modo più naturale per celebrare il percorso fatto fin qui.
E per iniziare a raccontare i prossimi trent’anni.
