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Unionbirrai: i numeri della birra artigianale e Harvest Beers 2026

Unionbirrai aggiorna il quadro della produzione artigianale italiana e apre le iscrizioni a Harvest Beers 2026. Sono due notizie distinte, ma arrivate negli ultimi due giorni: la prima arriva dall’intervento dell’associazione al convegno Filiera Birra di Milano; la seconda notizia invece riguarda il concorso dedicato alle birre realizzate con luppolo appena raccolto. Il fil rouge risiede nel rapporto tra piccoli produttori, materie prime e territori.

A Milano, i dati sulla produzione artigianale italiana del 2025

Circa 720mila ettolitri di birra artigianale prodotti nel 2025, pari al 4,2% della produzione birraria nazionale, e circa 940 piccoli birrifici indipendenti: è il quadro restituito dalla nuova elaborazione di Unionbirrai. Il presidente Vittorio Ferraris ha presentato i numeri il 15 ottobre 2026, al Palazzo della Cultura Tecniche Nuove di Milano, durante l’ottava edizione di Filiera Birra, dedicata a innovazione e nuovi modelli di consumo.

Vittorio Ferraris di Unionbirrai durante lo scorso Filiera Birra
L’intervento di Vittorio Ferraris di Unionbirrai durante lo scorso Filiera Birra a Milano.

L’analisi parte dai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riportati dall’associazione: nel 2025 circa 930 operatori con una produzione annua non superiore a 10mila ettolitri hanno immesso birra in consumo, generando un gettito di accise stimato in circa 9 milioni di euro. Da questi valori Unionbirrai ha ricavato una produzione di circa 470mila ettolitri, cui si aggiungono altri 250mila ettolitri attribuiti a una dozzina di piccoli birrifici indipendenti di dimensioni maggiori. Il totale è dunque una stima elaborata dall’associazione, non un dato produttivo direttamente rilevato da ADM.

All’interno di questo quadro, i 290 produttori associati a Unionbirrai hanno realizzato complessivamente circa 310mila ettolitri. Per Ferraris, a trent’anni dalla nascita del movimento artigianale italiano, il peso del comparto non si esaurisce nei volumi ma hanno un ruolo anche l’indipendenza delle imprese, le competenze sviluppate e il legame con le economie locali. Le priorità indicate da UB riguardano il rafforzamento della filiera italiana delle materie prime, lo sviluppo della maltazione e una maggiore collaborazione tra imprese. A queste si affianca la richiesta di adempimenti fiscali e amministrativi più semplici, adeguati alle diverse dimensioni dei birrifici.

Il rapporto tra ricerca e produzione sarà al centro anche del convegno LOB.IT sulla filiera brassicola italiana, in programma a Roma il 4 novembre 2026, dedicato allo sviluppo di una filiera sostenibile e di qualità.

Harvest Beers 2026: il concorso delle birre del nuovo raccolto

La seconda notizia riguarda l’apertura delle iscrizioni alla quinta edizione di Harvest Beers, già annunciata durante lo scorso Hop Empires. Il concorso Unionbirrai premia le birre artigianali prodotte con luppolo di recente raccolta — detti wet hop e fresh hop a seconda del tipo di raccolta — , valorizzando lavorazioni strettamente legate alla stagione agricola e alla collaborazione tra coltivatori e birrai. Sono infatti previste due categorie, definite dalle condizioni di impiego della materia prima. La Fresh Hop Beer comprende le birre realizzate con luppolo in coni essiccato, utilizzato entro due settimane dall’essiccazione; la Wet Hop Beer è invece riservata alle produzioni che impiegano luppolo fresco non essiccato entro 24 ore dalla raccolta.

Locandina di BdA Harvest Beer di Unionbirrai
Locandina di BdA Harvest Beer di Unionbirrai, il concorso che premia le migliori birre harvest prodotte con luppolo wet o fresh hop.

In queste birre il tempo è parte del lavoro produttivo, dalla raccolta fino alla degustazione. Come sottolinea Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai, le caratteristiche aromatiche trovano la loro migliore espressione dopo un adeguato periodo di maturazione, ma tendono poi ad attenuarsi. Il concorso intende quindi dare risalto sia alla capacità dei birrai di interpretare una materia prima delicata, sia al lavoro agricolo che rende possibili queste produzioni stagionali.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 25 novembre 2026, mentre i campioni dovranno essere consegnati dal 9 al 26 novembre. Le degustazioni si svolgeranno venerdì 27 novembre: una giuria di otto esperti, composta da Unionbirrai Beer Tasters e degustatori internazionali, valuterà le birre alla cieca, senza conoscere produttori ed etichette. Per ciascuna categoria saranno premiate le prime tre classificate. La premiazione è fissata per sabato 28 novembre, alle 14.30, all’Arrogant Pub di Reggio Emilia, nell’ambito del Fresh Hop Festival. Il calendario e il riferimento per partecipare sono riportati nell’annuncio ufficiale di Harvest Beers 2026.

Il calendario di novembre comprende anche I° Concorso Birra Italiana 2026, promosso dal Consorzio Birra Italiana, che premierà le birre fatte con materie prime cento per cento italiane il prossimo 18 novembre a Fiera Milano Rho, durante il SIMEI. Regolamento e info sul sito del Consorzio Birra Artigianale Italiana.

 

Sogno di gioco degli scacchi e birre

Wolfgang

Collab. Redazione di Pintamedicea.com

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