Luppolo fresco: qual è la differenza tra fresh hop e wet hop?
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Qual è la differenza tra wet hop e fresh hop?
Wet hop e fresh hop sono termini utilizzati nell’ambito della produzione di birra artigianale per descrivere l’utilizzo di luppolo fresco anziché luppolo secco o pellet. Nonostante si senta abbastanza spesso usarli in modo intercambiabile, wet e fresh indicano due cose piuttosto differenti, collegate al grado di “freschezza” del luppolo, appunto. È utile sapere anche che ci sono birrifici che usano “fresh hop” come termine ombrello per coprire erroneamente entrambe le pratiche.
Le birre prodotte con l’uso di wet hop sono birre fatte con il luppolo appena raccolto dalla pianta e destinato all’utilizzo immediato. Invece quelle fresh hop contengono luppolo raccolto, essiccato e poi utilizzato per far la birra entro pochi giorni.
Entrambi i tipi di luppolatura aggiungono caratteristiche aromatiche e di sapore uniche alla birra, poiché il processo di essiccazione può influenzare il profilo aromatico del luppolo. Ciò si traduce in una diversa resa nel bicchiere.

Wet hop beer
Il termine wet hop si riferisce all’utilizzo di luppolo fresco appena raccolto, che non è stato essiccato prima di essere aggiunto al mosto di birra. Si usa entro le 24 ore dalla raccolta nel campo. Qui è davvero “dal campo al bicchiere”. Il luppolo appena colto possiede ovviamente una maggiore percentuale di acqua rispetto al luppolo essiccato o a quello in pellet; da qui deriva il termine wet, umido.
Che cosa cerchiamo a livello degustativo? La componente vegetale, verde, la clorofilla, l’erba fresca. Invece non ci devono essere i sentori vegetali che hanno virato verso la verdura cotta o stantia (le verdure abbandonate in frigo, per intenderci). La birra deve fare da spalla al luppolo, supportarne la personalità aromatica e lasciarlo esprimere nella sua freschezza.
Fresh hop beer
Il termine fresh hop indica il luppolo appena essiccato e usato in birrificazione entro pochi giorni (non più di due settimane). È un luppolo freschissimo che riesce a esprimere una componente aromatica intensa, fresca e articolata.
Quando si degusta una di queste birre dobbiamo ricercare l’equilibrio tra lo stile e l’apporto del luppolo che deve uscire valorizzato nell’insieme degustativo. Occhio all’amaro, presente ovviamente, ma con armonia ed eleganza.
Stagionalità e territorialità
L’uso di questi luppoli è spesso associato a birre di stagione che sono prodotte in determinati periodi dell’anno quando il luppolo è appena stato raccolto. Sono birre che in qualche modo valorizzano la filiera agricola di provenienza, giocando il loro punto di forza sulla freschezza e sempre più sulla prossimità. Per questo, ultimamente, questo tipo di birre vengono usate come tema cardine anche quando si parla della promozione del turismo della birra e della filiera.


