Little Italy di Granda e Ritual Lab: l’Italian Pils in chiave session
Non serve alzare i gradi per lasciare il segno. Con Little Italy, Granda e Ritual Lab scelgono una strada diversa rispetto a molte collaborazioni recenti: lavorare sulla sottrazione, sulla precisione tecnica e sulla bevibilità. Il risultato è questa Session Italian Pils da 3,8% che, secondo quanto dichiarato dai due birrifici, punta su equilibrio, pulizia e carattere.
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Una Italian Pils pensata per la bevuta estiva
L’Italian Pils è oggi uno degli stili italiani più riconosciuti anche fuori dai confini nazionali. Negli anni ha conquistato birrifici e appassionati grazie a una formula che unisce rigore stilistico, eleganza e personalità aromatica.
Con Little Italy, Granda e Ritual Lab scelgono di reinterpretare questo stile in chiave session. Una scelta non scontata. Ridurre la gradazione senza impoverire la struttura richiede infatti controllo tecnico e una costruzione precisa della ricetta.
Secondo il comunicato diffuso dai birrifici, l’obiettivo del progetto era alleggerire la bevuta mantenendo intensità aromatica e soddisfazione gustativa.
Una collaborazione che punta su equilibrio e precisione
Nel bicchiere Little Italy viene descritta come chiara e brillante, costruita attorno a una bevuta fresca, diretta e molto scorrevole. Il focus dichiarato è quello di mantenere equilibrio e pulizia stilistica, elementi fondamentali quando si parla di pils.
Il progetto nasce dall’incontro tra due realtà italiane con approcci differenti ma complementari. Da una parte Granda continua il proprio lavoro sulle limited edition come terreno di ricerca tecnica e stilistica. Dall’altra il laziale Ritual Lab porta l’esperienza maturata su eleganti interpretazioni moderne e riconoscibili degli stili brassicoli.
Uno stile italiano che continua a evolversi
La collaborazione assume anche un valore simbolico. Due birrifici italiani scelgono infatti di confrontarsi con uno stile nato e codificato in Italia, oggi apprezzato e reinterpretato anche all’estero. Granda stessa aveva fatto una precedente collaborazione internazionale con una birra in stile Italian pilsner: Adagio.
Little Italy si inserisce così nel percorso evolutivo dell’Italian Pils, dimostrando come anche una birra a bassa gradazione possa diventare terreno di ricerca tecnica e identità stilistica.
Noi di Pinta Medicea non abbiamo ancora avuto modo di assaggiare Little Italy e quindi non possiamo esprimerci direttamente sul profilo organolettico della birra. Il progetto però incuriosisce molto, soprattutto per due motivi: la qualità dei birrifici coinvolti e la scelta di lavorare su uno stile spesso sottovalutato nella sua apparente semplicità. Potrebbe essere una delle collaborazioni più interessanti da seguire nella prossima stagione estiva, per alleviare “le caldazze” delle nostre città.

