Focus Eventi Birrari/Manuele Colonna racconta la quinta edizione del FrankenBierFest
Focus Eventi Birrari

Manuele Colonna racconta la quinta edizione del FrankenBierFest

A due settimane dalFrankenBierFest[scheda evento],Manuele Colonnaci racconta le novità in questa edizione. L’evento nasce percelebrare la tradizione birraria della Franconia, regione a nord della Baviera che vanta il più alto numero di microbirrifici al mondo per chilometro quadrato. Il Colonna è il regista della selezione dei birrifici che saranno presenti al festival. Per i pochi che ancora non lo sapessero, Manuele è un grandissimo esperto della Franconia e delle sue microproduzioni birrarie che ha raccontato in unbel libroche consiglio vivamente di leggere, dove racconta la sua passione per questa regione rimasta ferma nel tempo.

“Storicamente questo territorio– ha raccontato Manuele Colonna –soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, è rimasto molto isolato, non si è aperto all’industrializzazione ed è da sempre legato ai suoiritmi originarie alletradizioni locali. Tra queste la più grande è laproduzione di birra artigianale, attività volta al sostentamento di molte famiglie che, oltre a questa, producevano anche altri beni come il pane, o provvedevano alla macellazione della carne.Il commercio birrario, quindi, aveva come destinatari i consumatori locali, che si riunivano nelle locande per bere le birre della casa.In questa regione esistono ancora deibirrifici rimasti fermi all’Ottocento, anche per strumentazione ericette che vengono ancora tramandate di padre in figlio. In passato esistevano moltibirrifici comunali, di cui oggi ne restano pochi esempi, dovele famiglie andavano a turno a fare birra per poi servirla al resto del villaggio. AlFrankenBierFestvogliamoricreare le atmosfere tipiche della Franconia, portando a Roma la storia, la tradizione e la cultura birraria di questa terra. È un evento dove si può scoprire il vero senso della birra da bere, con un fondo culturale e un’intera regione da scoprire”.

Le birre della Franconia sono difficili da trovare in giro, perché i microbirrifici hanno per lo più produzioni piccolissime dedicate alla comunità di appartenenza del birraio.

“Sono[birre]legate allatradizione locale e rurale– ha continuato Manuele Colonna –Sono semplici, ma contestualmente hanno una forte personalità. Questo soprattutto quando vengono consumate al massimo della loro forma, fresche, perchénascono per essere bevute immediatamente e sul luogo.

Le birre al FrankenBierFest 2019

Le birre in degustazione coprono gli stili tradizionali:Kellerbier,Rauchbier,PilseBockbierstagionali. Il tutto all’insegna della cultura birraira della regione, che comprende i villaggi più piccoli e sperduti, fino a Bamberga, fulcro della produzione brassicola francone.

“LeKellerbier– ha continuato Manuele Colonna –ovvero lebirre di cantina, sono delle basse fermentazioni che, nell’antichità, venivano fattematurare all’interno di tunnelscavati nelle colline dei singoli villaggi, perché erano luoghi che avevano delle temperature più idonee alla maturazione. Per evitare poi che le botti esplodessero, veniva tolto il tappo per far fuoriuscire la CO2 formatasi dalla fermentazione. Da questo processo deriva la tipica birraUngespundet, molto piatta a livello di gassosità, tanto che per essere ricreata nelle sue caratteristiche originali, anche la fase di spillatura deve essere curata moltissimo. Altre birre tipiche della regione sono leBockbier, che vengono prodotte in occasione di alcune festività e, una volta pronte, vengono consumate alla presenza di tutto il paese con grandi feste. In generale tutte le birre della Franconia sono produzioni da bere in quantità, infatti vengono servite inboccali da mezzo litro.

IlFrankenBierFestsi pone come obiettivo quello valorizzare una cultura birraria, portando a Roma birre che sono introvabili fuori dai confini del villaggio di produzione.

“InFranconia, attualmente, sopravvivono circa280 birrifici– ha continuato Manuele Colonna –di cui più della metà si trovano inOberfranken, ovvero nell’Alta Franconia, il cui centro nevralgico è la città diBamberga, il luogo con lamaggiore densità di birrifici per chilometro quadrato. I produttori della regione vanno da unaproduzione massima di 6-7mila ettolitri l’anno a una minima, quella delle piccolissime realtà, di appena 400 ettolitri annuali.In questi casi le produzioni non vengono cedute all’esterno ma nascono per essere consumate nel villaggio, dai locali. Inoltre sono prodotti che vanno maneggiati con cura, per non fargli perdere la fragranza che li contraddistingue”.

La preparazione delFrankenBierFestrichiede una pianificazione minuziosa:

Si parte dal presupposto che queste birre devono essere bevute presto e in loco– ha continuato Manuele Colonna –Sono 18 anni ormai che lavoro con queste produzioni; in mediatorno in Franconia circa 7 o 8 volte l’anno e conosco personalmente i produttori. Per ilFrankenBierFestci rechiamo sul posto a ridosso dell’evento, e proprio in questi giorni siamo in viaggio nella regione. In un tempo molto ristrettoassaggiamo le cotte di 40-45 birrifici selezionati per scegliere le più fresche possibili. Di solito pianifico siagrandi classici che nuovi nomi, non solo inAlta Franconia, ma anche nellaBassa e Media Franconia. La seconda parte del lavoro, poi, è prendere tutti i fusti e spedirli nel minor tempo possibile a Roma, atemperature estremamente controllate. Quindi dietro alFrankenBierFestc’è una pianificazione minuziosa per potergarantire al consumatore finale il massimo della freschezza e della forma delle birre. Parliamo diproduzioni delicatissime, non adatte al commercio. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere tutte le variabili che sono diverse da birrificio a birrificio, e che caratterizzano il prodotto che lavoriamo”.

Grande novità di quest’anno

Durante il prossimoFrankenBierFestsi potranno conoscere, non solo i prodotti della tradizione della regione tedesca, ma anche le loro interpretazioni create dai birrai italiani, fra cuiElvo,Altavia,Mukkeller,Birrificio Italianoecc. e internazionali. Sarà presente ancheHenok FentiediOmnipollo, noto per le sue provocazioni birrarie, che presenterà alFrankenBierFestla suaLucy Helles Lagerrealizzata conO/O, ospite dell’evento con le sue produzioni in stile. Altro grande nome del festival saràStigbergets, che porterà il meglio delle sue Lagerbier.

NellaLimonaia di Villa Torloniatroveremo un lungo bancone da cui verranno servite le birre direttamente dalla botte, come vuole la tradizione.All’entrata verranno forniti il bicchiere o il boccale in ceramica da mezzo litro, la guida delle birre e birrifici. Sarà possibile lo Schnitt, ovvero la mezza birra a caduta, oppure l’assaggio.

Ci sarà la sorpresa all’apertura del festival, venerdì 12 aprile, alle ore 18: l’apertura di una botticella tradizionale da 50 litri, una rarità che servirà anche a dare il benvenuto agli appassionati diKommunbrauhaus Unfinden, una delle associazioni brassicole che operano nei pochi birrifici comunali del territorio francone, riunendosi per realizzare le loro birre solo quattro volte l’anno in impianti antichissimi restaurati dalla loro comunità.

Il FrankenBierFestival è organizzato da Publigiovane Eventi e oltre a un grande spaccato della cultura francone, troveremo la mostra fotografica tematica curata dal beer traveller Michael James,gastronomia in stile tradizionale franconecurata dalla Limonaia in collaborazione con ilPork’n’Roll, conpiatti tipici della tradizione tedesca da abbinare alle birre in degustazione.

Il FrankenBierFest sarà a Roma dal 12 al 14 aprile 2019, ancora una volta alla Limonaia di Villa Torlonia [scheda evento].

Sito web:frankenbierfest.com.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamoFrancesca Morbidellie sono tra i fondatori dellaPinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente egiudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il miobeer resumein inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali:Twitter:@pintamediceaLinkedIn:Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi afrancesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sitoPinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.