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Finest Beer Selection 2026

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Lo scorso 19, 20 e 21 Maggio ho avuto l’onore di partecipare al Finest Beer Selection,  il concorso che si svolge a Gräfelfing, presso l’Accademia Doemens, il prestigioso istituto di formazione e consulenza birraria fondato nel 1895 e riconosciuto in tutto il mondo. Questo concorso, con il suo approccio innovativo, sta diventando sempre più importante nello scenario Europeo e Globale.

                   

Ero curiosa di sapere il punto di vista di Werner Gloßner, CEO dell’Accademia Doemens, e ho potuto intervistarlo di primo mattino prima di iniziare le sessioni di valutazione, grazie alla sua disponibilità ed estrema gentilezza.

LM. Che tipo di concorso è il Finest Beer Selection e quale scopo si pone?

WG. Il Finest Beer Selection ha come primo scopo la qualità delle birre. Il nostro intento è giudicare il profilo individuale di ogni singola birra. Quando dico ogni singola birra, intendo davvero ogni birra in modo totalmente dedicato, perché non è previsto un confronto con le altre birre, ad esempio altre dieci birre allo stesso tavolo,  dove dobbiamo decidere se la birra nr. 2 è meglio della birra nr.10. Quindi ci concentriamo su una sola birra per volta e ne valutiamo il profilo, se è una birra di buona qualità può attestarsi tra gli 80 e i 90 punti, se supera i 90 punti, su una scala a 100, significa che è di elevata qualità tanto da rientrare tra le Finest Beer Selection e poter ottenere il sigillo corrispondente.

LM. Il Finest Beer Selection si svolge sempre presso la sede Doemens o c’è l’idea di cambiare sede in futuro?

WG. Il Finest Beer Selection nasce dalla collaborazione tra la Doemens e Meininger Verlag, che è una publishing house da una parte, dall’altra ha un’esperienza di 20 – 30 anni nella valutazione del vino e degli spirits. Sono molto bravi nell’organizzazione degli eventi finalizzati all’assegnazione dei premi. Questa è un’ottima combinazione perchè Doemens ha una lunga esperienza nel campo della birra e della valutazione della birra, Meininger è molto esperta negli eventi relativi alla valutazione sensoriale, in particolare del vino. E’ quindi un’ottima partnership, in Doemens ci occupiamo della valutazione delle birre e lo facciamo sempre qui, mentre la premiazione del concorso si svolge presso la sede di Meininger a Neustadt an der Weinstraße.

LM. Il Finest si svolge sempre in questo periodo dell’anno o potrebbe cambiare?

WG. E’ sempre in questo periodo dell’anno e continuerà ad essere più o meno nella metà di Maggio, perché dietro questo concorso c’è una grande macchina che lavora, che riguarda le operations, tutta l’infrastruttura, il personale a supporto, etc., tutto questo richiede tempo.

LM. A chi si rivolge il concorso, vengono distinte le tipologie di birrifici?

WG. E’ aperto a tutti i birrifici del mondo, dai microbirrifci ai grandi birrifici. Tra le nostre birre iscritte ci sono quelle di birrifici differenti tra loro, sia per dimensione che per paese di origine. Soprattutto è un concorso orientato ai consumatori. I consumatori vogliono bere birre di qualità e noi le troviamo per loro.

LM. L’idea di questo concept come è nata?

WG. L’idea è nata osservando il mercato. Ci sono tantissimi concorsi di alto livello, molti di loro hanno la medesima caratteristica. Ovvero sono molto bravi nel valutare e nell’assegnare la medaglia d’oro, d’argento, di bronzo, ma cosa ne è delle birre che si qualificano al 4°, 5° o 6° posto? In quel caso i birrifici non hanno possibilità di menzionarlo o non sanno come la birra si è piazzata nel round finale. In secondo luogo, in una valutazione così strutturata non stai valutando ogni singola birra, ma stai valutando la migliore birra al tavolo. Magari hai dieci pilsner o dieci IPA al tavolo e tra queste devi scegliere la migliore. Invece noi vogliamo valutare ogni birra singolarmente e vogliamo concentrarci sul punteggio da assegnare a quella birra. Questo punteggio viene reso noto al birraio e, se la birra rientra tra le Finest Beer Seletion, viene assegnato un sigillo che il birraio può utilizzare per dire ai clienti che, ad esempio, la sua IPA ha raggiunto 95 punti su 100.

LM. Quale è stata la risposta del mercato rispetto a questo tipo di concorso?

WG. Il feedback  da parte dei birrifici che hanno partecipato al Finest Beer Selection è stato molto buono. Naturalmente quando hai nuove idee devi parlarne, devi comunicarle correttamente e tante volte. Magari conosci un birraio a cui l’hai comunicato una volta, ma devi tornarci una seconda volta, una terza e così via. E’ un processo che richiede tempo. E’ impossibile che da quando abbiamo iniziato nel 2023 le persone abbiano bene a mente il concept. Occorre tempo per costruire. Fino ad ora in tre anni abbiamo costruito una buona partecipazione e ogni anno abbiamo sempre più partecipanti. Ci vuole tempo naturalmente.

LM. Parliamo dei numeri del concorso, quante birre e quanti giudici hanno partecipato a questa edizione?

WG. Quest’anno sono state iscritte 843 birre, le birre provengono da 15 nazioni, molte provengono dall’Europa centrale, quindi Austria, Svizzera, Germania, ma anche dall’Italia, dalla Spagna. Abbiamo un buon numero di birre dall’Europa Orientale, ad esempio dalla Polonia. E’ la prima volta che riceviamo birre dall’Africa. Abbiamo ricevuto birre anche dall’Asia, dal Giappone, dalla Corea del Sud e dal nord America, dal Canada. Posso dire che siamo soddisfatti.  Riguardo i giudici, abbiamo accolto circa 50 giudici, anche in questo caso di provenienza internazionale. I giudici provengono da 12 nazioni e sono esperti del settore, beer sommelier, mastri birrai.  L’aspetto dell’internazionalità dei giudici è per noi importante perché magari ci confrontiamo con un birraio della Baviera, che è molto bravo e produce delle ottime birre, ma lui conosce bene il suo mondo. Qui non si tratta solo del nostro contesto, bisogna considerare le birre di tutti i paesi, è quindi necessario avere degli ottimi giudici che portino esperienze diverse.

LM. Quale è il trend che vedi nelle birre partecipanti e nel mercato?

WG. Negli ultimi due – tre anni abbiamo visto una grossa crescita delle lager. Abbiamo notato che c’è questo trend in Germania, in Austria, etc. Certamente ci sono tanti stili ottimi come ad esempio le stout, le porter, ma stanno calando un pochino. Il consumatore sta andando verso le lager e le helles e sicuramente abbiamo degli ottimi esempi. Lato mio, apprezzo tutti gli stili.

LM. Quando si svolgeranno le premiazioni?

WG. Le premiazioni si svolgeranno il 29 Giugno e inviteremo tutti i birrifici premiati a Neustadt an der Weinstraße, questa è la sede dove si svolgono le premiazioni organizzate da Meininger. La location offre degli spazi splendidi, ampi e tanti servizi. In questa sede tutti i birrai avranno l’occasione di ritirare i loro premi, ma anche di provare tutte le birre premiate.

Lisa Matzeu

Lisa Matzeu

Lisa Matzeu (@beer.lizaliza) è Beer Sommelier Doemens e giudice internazionale di birra. Ha partecipato a concorsi importanti quali Copa Guarany in Paraguay, Barcelona Beer Challenge, Austrian Beer Challenge. Collabora inoltre con Slow Food per la Guida Birre d'Italia. Professionalmente si occupa di gestione e sviluppo delle risorse umane da oltre 15 anni.

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