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Filiera della birra in Toscana: dall’orzo al malto a Firenze

Rafforzare il legame tra agricoltura e produzione della birra, valorizzando le materie prime regionali a partire dall’orzo biologico. È questo l’obiettivo della giornata di studio “Dall’orzo al malto nelle produzioni locali”, in programma giovedì 10 settembre alle ore 15.00 nell’Aula Magna del DAGRI dell’Università degli Studi di Firenze, in Piazzale delle Cascine 18.
L’incontro riunirà ricercatori, aziende agricole, produttori e operatori del comparto per discutere delle prospettive di una filiera toscana dell’orzo da birra, con particolare attenzione alla qualità e alla quantità delle produzioni biologiche, alla maltazione locale e all’utilizzo di materie prime regionali nei birrifici agricoli e artigianali.
Al centro dell’appuntamento ci sarà la presentazione di COrBi – La Coltivazione dell’Orzo Biologico da Birra nei birrifici agricoli, progetto finanziato dalla Regione Toscana con l’obiettivo di migliorare gli aspetti quantitativi e qualitativi delle produzioni locali.
Il progetto punta inoltre a creare condizioni più favorevoli per un collegamento strutturale tra settore agricolo e settore brassicolo regionale, mettendo in relazione le diverse fasi necessarie per arrivare dall’orzo alla birra.
Filiera della birra in Toscana, il ruolo dell’orzo e del malto
La disponibilità di orzo con caratteristiche adeguate alla maltazione costituisce uno dei passaggi fondamentali per costruire una filiera brassicola maggiormente legata al territorio. A questo si aggiungono la presenza di strutture in grado di trasformare il cereale in malto e la necessità di mantenere un dialogo costante con i birrifici.
Sono questi alcuni degli elementi che possono favorire un maggiore impiego delle materie prime toscane nella produzione di birra agricola e artigianale e contribuire a una più precisa riconoscibilità territoriale delle produzioni.
Il tema si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto il comparto della birra rafforzare il proprio rapporto con l’agricoltura e con i territori di produzione. La giornata fiorentina sarà quindi l’occasione per mettere a confronto competenze differenti e analizzare le condizioni necessarie allo sviluppo della filiera.
Ricerca, agricoltura e birrifici a confronto
Ad aprire i lavori saranno i saluti di Luchino Grappi, dell’Azienda Agricola Grappi Luchino, e di Simone Orlandini, del DAGRI dell’Università degli Studi di Firenze e presidente della Fondazione per il Clima e la Sostenibilità.
Il primo intervento sarà affidato a Silvio Menghini, OBIART–Università di Firenze, che analizzerà il sistema produttivo brassicolo artigianale regionale e le tendenze del mercato nazionale.
Seguirà l’intervento di Claudio D’Agnolo, referente regionale di Unionbirrai, l’associazione di categoria che rappresenta e tutela i piccoli birrifici indipendenti italiani. Al centro del suo contributo ci sarà il ruolo dell’orzo e delle altre materie prime regionali nella filiera della birra agricola e artigianale toscana.
La fase della trasformazione sarà invece affrontata da Gian Franco Regnicoli, della Malteria Artigianale Italiana, che si concentrerà sulle opportunità e sulle criticità legate alla produzione di malto a partire da orzo locale.
Gli aspetti legati alla coltivazione saranno approfonditi da Marco Mancini, del DAGRI–Università di Firenze, con un intervento dedicato all’influenza della concimazione biologica sui parametri quantitativi e qualitativi dell’orzo.
Le conclusioni della giornata saranno affidate ad Andrea Triossi di Agri4.
Dalla coltivazione alla birra: costruire una filiera locale
Il confronto permetterà di riunire attorno allo stesso tavolo i diversi soggetti coinvolti nella filiera: dalla coltivazione dell’orzo alla produzione del malto, fino alla trasformazione e alla produzione della birra. L’obiettivo è individuare condizioni concrete, criticità e opportunità per valorizzare maggiormente le produzioni toscane e favorire un rapporto più stretto tra agricoltura e comparto brassicolo.
In questo percorso un ruolo è affidato anche alla Fondazione per il Clima e la Sostenibilità, partner del progetto COrBi, che contribuirà alle attività di informazione, divulgazione e diffusione dei risultati. Il suo contributo sarà rivolto anche al trasferimento delle conoscenze agli operatori e al confronto con il territorio, con l’intento di favorire la circolazione dei risultati e delle competenze sviluppate nell’ambito del progetto. La giornata di Firenze si presenta quindi come un momento di confronto lungo l’intera filiera: dall’orzo biologico coltivato in Toscana alle possibilità di trasformazione locale, fino all’utilizzo delle materie prime regionali da parte dei birrifici agricoli e artigianali.
