Zebra striping
Pratica che consiste nell’alternare bevande alcoliche e analcoliche per moderare il consumo di alcol. Si tratta di un modo per “bere con moderazione” attraverso l’alternanza di drink con e senza alcol.
È una definizione suggestiva, come evidenzia Vinepair in un articolo sullo zebra striping in cui si legge come questa abitudine evochi “l’immagine di un animale selvatico con strisce bianche e nere intervallate, il che implica che sia in atto una sorta di comportamento di andata e ritorno”, com’è appunto alternare un drink alcolico a uno analcolico. Vabbè. (Suggerisco lo stesso di leggere l’articolo perché è interessante, serve a capire meglio le abitudini di consumo all’estero che sono molto diverse dalle nostre ma che prima o poi arrivano nche da noi).
A quanto pare la Gen Z ha adottato con entusiasmo questo comportamento. Infatti, lo zebra striping viene visto come un trend di consumo alcolico moderato tra i giovani, che ha un impatto anche sulle modalità di offerta praticate dai locali che vendono alcolici e sulla gestione dei postumi post-sbronza (detti hangover).
Ma siamo sicuri che sia una cosa nuova?
Più modestamente, Pinta Medicea, da sempre suggerisce di bere dell’acqua tra una pinta e l’altra. È un sistema di zebra striping, sempre esistito perché dettato dal buon senso. Comunque sia, se una pratica di buon senso nel consumo di alcol diventa trend giovanile con tanto di nome “fancy” a noi fa piacerissimo.
