Luppolo Surranné
Termine che indica il luppolo conservato oltre il periodo ottimale di utilizzo, perdendo così buona parte delle sue qualità aromatiche e amaricanti. Un luppolo surranné tende a sviluppare note ossidate, erbacee o stantie, che possono compromettere l’equilibrio e la freschezza della birra.
Nonostante questo, il luppolo surranné viene tradizionalmente utilizzato nella produzione dei lambic, birre belghe a fermentazione spontanea. In questo caso, il suo ridotto potere amaricante e le note più mature contribuiscono a permettere lo sviluppo dei batteri e dei lieviti selvaggi tipici del lambic, senza rendere la birra eccessivamente amara.
In passato, quando i sistemi di conservazione erano meno efficienti, questo difetto era più comune; oggi, grazie alla refrigerazione e al confezionamento in atmosfera protetta, è più raro, ma resta un aspetto importante da evitare nella produzione e nella degustazione di birra di qualità.
