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Natale (Birre di Natale)

Le birre di Natale

Quella delle birre di Natale è una tradizione che viene dal Nord Europa. Erano birre che venivano prodotte in occasione delle festività natalizie. Le birre di Natale non costituiscono uno stile a sé stante, ma il nome è un cappello sotto cui si raccolgono diversi stili e tradizioni, reinterpretate del birraio, secondo il suo estro e la sua fantasia. Di solito hanno un nome che si ispira alle Feste, così come il tema dell’etichetta.

In generale sono birre corpose, con bel tenore alcolico, fatte con l’aggiunta di speziature e altri ingredienti speciali come il miele, per esempio. Generalizzando ancora di più, sono birre che hanno una discreta componente zuccherina, di solito belle dense e saporite, dal colore tendente allo scuro (ma non è detto), da godersi quando fuori fa freddo.

Altra caratteristica delle birre di Natale è che si abbinano bene con i cibi del periodo natalizio, specialmente i dolci della tradizione. Non è raro che i microbirrifici artigianali progettino queste birre tenendo presente i piatti invernali locali, studiando con cura gli abbinamenti migliori.

Un tempo erano birre esclusivamente stagionali, tipiche del Natale, poi sono diventate specialità disponibili anche tutto l’anno.

Molti piccoli produttori italiani hanno instaurato la tradizione di far uscire per la ricorrenza un piccolo lotto destinato alla clientela più affezionata. Tanti anni fa, agli albori del movimento artigianale, brassare la birra di Natale costituiva per il birrificio un’occasione per sperimentare. C’era grande creatività e anche grande sprezzo del pericolo che uscisse fuori qualcosa di non perfetto. Oggi questa temerarietà è quasi sparita e i prodotti che si ritrovano nel bicchiere hanno mediamente una qualità molto alta.

Unionbirrai organizza un concorso dedicato a queste birre.

Inoltre, nel panorama delle birre natalizie, le interpretazioni variano notevolmente da paese a paese: Festbier, Christmas Ale ecc. sono le macrocategorie relative a differenti aree geografiche. Di seguito le più conosciute.

Festbier

In area germanica, soprattutto tra Germania e Austria, spiccano le Festbier e le Weihnachtsbock (le bock di Natale), birre pulite e maltate, spezie.

Christmas Ale

Negli USA, invece, il termine Christmas ale comprende una gamma di birre estremamente variegata: ricette creative, uso libero di spezie, luppoli e ingredienti speciali (talvolta matti), con risultati spesso molto diversi tra loro. Quando si parla di birre, gli americani per tradizione sono creativamente pazzi e al tempo sorprendenti.

Winter Warmer

Nel mondo anglosassone troviamo le Winter Warmer, birre scure e strutturate, caratterizzate da un corpo pieno e da una gradazione alcolica più sostenuta, non necessariamente speziate. Se fatte con criterio hanno un colore intenso e riflessi bellissimi: c’è poco da dire, la pinta inglese è la più bella del mondo.

Kerstbier

Chiude il cerchio il Belgio, patria delle Kerstbier, ovviamente birre natalizie intense e complesse, dove spezie, alcol e profili aromatici ricchi si fondono in un prodotto pensato per il periodo invernale. Gli esempi più riusciti ci regalano bouquet complessi, livelli di alcol importanti, livelli di aromi e sapori articolati, racchiusi in bouquet eleganti ed equilibrio di bevuta.

Juleøl

Le birre natalizie scandinave, in particolare in Norvegia e Danimarca. Sono birre scure (possono essere di vari stili: lager, porter…) o ambrate, con profilo maltato marcato, note di caramello e talvolta l’impiego di spezie o botaniche locali (storicamente pure il ginepro). Ci sono differenti interpretazioni di queste birre che comprendono versioni a bassa gradazione, e poi a salire fino a quelle più robuste e alcoliche.

Le birre di Natale raccontate da Kuaska

Il maestro di tutti noi, Lorenzo Dabove in arte Kuaska ha scritto qui su PintaMedicea.com un articolo sulle birre di Natale, con altri spunti e segnalazioni. È piuttosto vecchio, ma regala ancora spunti interessanti, si intitola Le Birre di Natale raccontate da Kuaska.

 

[Photo by Chris J. Davis on Unsplash]

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli e sono tra i fondatori della Pinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente e giudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il mio beer resume in inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali: Twitter: @pintamediceaLinkedIn: Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi a francesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sito Pinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.