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Belgian Ale

In Belgio, le birre tradizionali sono tutte di alta fermentazione e, per differenziarle da quelle di fermentazione bassa (lager e pilsner), le chiamano genericamente spéciale. Lo stesso nome viene dato a quelle ale che non possono essere classificate in base alle tipologie esistenti: da una parte infatti, troviamo stili tipici di una determinata regione o provincia; dall’altra, le birre prodotte in un paese si rivelano differenti da quelle del paese vicino.
Rispetto alle classiche ale britanniche, le belgian presentano una maggiore aromaticità e un certo sentore di malto; rispetto alle tedesche, appaiono più rotonde e morbide. Anche la gradazione alcolica è tendenzialmente più elevata (4,6-5,6%). L’utilizzo poi dei diversi zuccheri raffinati dà forza a queste bevande dal carattere vinoso, senza però renderle pesanti; il lievito locale infine conferisce una caratteristica nota speziata. Sono comunque birre che si bevono facilmente e costituiscono un’ottima alternativa ai prodotti del tipo pilsner: non per nulla hanno un consumo giornaliero. In alcuni casi si ricorre alla terminologia enologica. Cuvée è un termine che definisce la birra belga delle occasioni speciali, fabbricata originariamente ad alta gradazione per celebrare i matrimoni, le feste di paese e altri eventi importanti. Ma spesso il termine viene sfruttato come semplice categoria commerciale, tramite accordo arbitrario a un prodotto molto forte appunto. La definizione Grand Cru invece è riservata ai prodotti migliori del birrificio. Di colore ambrato, le belgian ale offrono l’aroma floreale e fruttato, il gusto dolceamaro. Come negli USA, secondo una moderna tendenza riferita al colore, esse vengono talora chiamate amber ale. Mentre i tipi con tenore alcolico più sostenuto prendono la denominazione di belgian strong ale che, a loro volta, si distinguono in dark strong ale e golden strong ale. Vedi rispettive voci.

Glossario della Birra tratto da Il mondo della birra di Antonio Mennella, Meligrana Editore.