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Analcoliche (Birre –)

Non si tratta ovviamente di uno stile a sé stante, in quanto qualsiasi birra può essere prodotta come analcolica, tramite sofisticate tecniche applicate durante la fermentazione (fermentazione frenata) o alla fine (dealcolizzazione). Si sa, l’alcol ha un peso nella determinazione del gusto e dell’aroma; quindi la birra analcolica ha un sapore leggermente diverso, per quanto gradevole, rispetto a una birra normale (motivo per cui va servita ghiacciata). In Europa, per analcolica s’intende una birra con gradazione alcolica al massimo dello 0,5%. Secondo la legge italiana, è la birra con grado Plato non inferiore a 3 e non superiore a 8 e con titolo alcolometrico volumico non superiore a 1,2%. In Germania questo genere di bevanda, con grado alcolico al di sotto dello 0,5%, viene indicato con la dizione alcoholfrei; in inglese, non-alcoholic. Nei paesi arabi le birre analcoliche sono effettivamente tali: si tratta quindi di mosto.

Glossario della Birra tratto da Il mondo della birra di Antonio Mennella, Meligrana Editore.