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World Gluten Free Beer Awards 2026: il senza glutine non è più una nicchia. Ecco tutte le birre premiate

È passato qualche tempo, ma è un tema che ricorre spesso e dunque ci pare corretto riportare le birre senza glutine che si sono piazzate al World Gluten Free Beer Awards. Tredicesima edizione 2026 con 101 birre in concorso, 38 birrifici coinvolti e una varietà stilistica che abbraccia praticamente tutto il panorama brassicolo contemporaneo. La premiazione si è svolta durante RiminiWellness.

Il World Gluten Free Beer Awards è un concorso internazionale organizzato all’interno del circuito di “Birra dell’Anno” di Unionbirrai e quest’anno – a dispetto delle tendenze generali che vedono un calo delle iscrizioni ai concorsi — il concorso delle birre senza glutine ha registrato il record di partecipazione, confermando la crescita di un segmento che oggi non parla più esclusivamente al consumatore celiaco o sensibile al glutine, ma si confronta apertamente con gli standard qualitativi della migliore birra artigianale. La gara esiste dal 2013 ed è stata ideata dal giornalista enogastronomico e Unionbirrai Beer Taster Alfonso Del Forno.

Le degustazioni, condotte da una giuria composta da Unionbirrai Beer Tasters, giornalisti ed esperti del settore, hanno premiato produzioni capaci di distinguersi in otto categorie che coprono gran parte degli stili più diffusi sul mercato: lager, pils, blanche, IPA, birre scure e specialità ad alta gradazione.

La distribuzione dei riconoscimenti ha premiato produttori ormai consolidati nel mondo gluten free, tra cui emergono diversi birrifici capaci di conquistare il podio in categorie anche molto differenti tra loro, a testimoniare la padronanza del mestiere.

Nell’edizione 2026 spiccano il Birrificio Stimalti, presente in numerose categorie, Funky Drop, vincitore tra le birre ad alta gradazione, e ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana, che conquista l’oro sia tra le lager, sia tra le birre scure. Dall’organizzazione segnalano l’alta qualità diffusa registrata in tutte le categorie, dalle basse fermentazioni alle birre fortemente luppolate. Questo non ci stupisce, la qualità delle birre italiane cresce di continuo e non conosce rallentamenti. E non solo per quanto riguarda le birre gluten free.

La birra gluten free nel mondo

Anche lo scenario internazionale conferma che il gluten free brassicolo non è più un fenomeno laterale. In Nord America il segmento appare particolarmente dinamico, sostenuto da una maggiore attenzione verso la celiachia, intolleranze e trasparenza delle indicazioni in in etichetta. Negli Stati Uniti, inoltre, resta primaria la distinzione tra birre ‘realmente’ gluten free, prodotte con cereali naturalmente privi di glutine, e birre gluten reduced, ottenute da materie prime contenenti glutine ma trattate per ridurne la presenza. Una differenziazione importante anche per quando si organizzano i momenti didattici. Non tutti sanno che alcune birre sono “naturalmente” senza glutine.

In Europa, e in particolare nel Regno Unito, l’offerta si è ampliata con birrifici specializzati e produzioni che coprono le principali famiglie stilistiche: lager, pale ale, stout e IPA, segno che il consumatore non cerca più soltanto una birra che sia “sicura” dal punto di vista della non presenza del glutine, ma vuole una birra stilisticamente riconoscibile e qualitativamente competitiva.

Tutti i vincitori del World Gluten Free Beer Awards 2026

Categoria 1 – Lager, Helles e simili

Bassa fermentazione, gradazione alcolica inferiore a 5,5% vol.

Oro: ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana, Regal
Argento: Birrificio Otus, Cuor di Pane
Bronzo: Microbirrificio Artigianale Incanto, A’ Tedesca

Menzioni speciali:

  • Birra Impavida, Vivienne
  • The Ugly Sheep Brewery, Steam Gate
  • Funky Drop, Plink

Categoria 2 – Pilsner, Keller Pils e simili

Bassa fermentazione, gradazione alcolica inferiore a 5,5% vol.

Oro: Qubeer, Special K
Argento: Birrificio Legnone, Testa di Malto
Bronzo: Metzger 1848, Pils Lager

Menzioni speciali:

  • Birrificio Stimalti, Keychain Pils
  • Hammer Italian Craft Beer, Bundes

Categoria 3 – Alta fermentazione, bassa gradazione

Ale, Pale Ale, Wit e simili, gradazione alcolica inferiore a 5,5% vol.

Oro: LuckyBrews, Apollo
Argento: Birrificio Stimalti, Keychain Blanche
Bronzo: Birrificio B94, Spiaggia Libera

Menzioni speciali:

  • Birrificio Birranova, Linfa
  • Birrificio La Stecciaia, Kometa Gluten Free Bio
  • Barbaforte, San Lorenzo

Categoria 4 – Alta e bassa fermentazione, alta gradazione

Tutti gli stili, gradazione alcolica pari o superiore a 5,6% vol.

Oro: Funky Drop, Bad Scott
Argento: Birra Gladium, Symphony
Bronzo: Birrificio Stimalti, Keychain Tripel

Menzioni speciali:

  • Birrificio Rurale, Reset
  • Birrificio Stimalti, Keychain Scotch Ale
  • Antikorpo Brewing, Back to Bock

Categoria 5 – Birre luppolate, bassa gradazione

Gradazione alcolica inferiore a 5,5% vol.

Oro: Podere La Berta, Casabase
Argento: Eastside Brewing, Soul Kiss
Bronzo: Birrificio Barbaforte, Fermento

Menzioni speciali:

  • Birrificio Màgifra, Venere
  • Rebel’s, Secret View
  • Birrificio La Stecciaia, Emisfera Gluten Free Bio

Categoria 6 – Birre luppolate, alta gradazione

Gradazione alcolica pari o superiore a 5,6% vol.

Oro: Birrificio Stimalti, Keychain DIPA
Argento: Rebel’s, Metro Killer
Bronzo: Birra Impavida, Chain Breaker

Menzioni speciali:

  • Antikorpo Brewing, Lowrider
  • Qubeer, Back to the Moon
  • Birrificio Kbirr, Cuore di Napoli

Categoria 7 – Birre scure

Stout, Porter, Schwarzbier, Dark Lager e simili.

Oro: ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana, Frank
Argento: Birrificio Stimalti, Porter
Bronzo: Birrificio Màgifra, Royce

Menzione speciale:

  • Birrificio dei Castelli, Cargo

Categoria 8 – Birre speziate e speciali

Con spezie, frutta, erbe o ingredienti non convenzionali.

Oro: Microbirrificio Artigianale Incanto, 21 12
Argento: Birrificio Agricolo Baladin, Nazionale Gluten Free
Bronzo: Birrificio Barbaforte, Ganga

Menzione speciale:

  • Birrificio Epica, Maravilla

I premi speciali

Beer & Pizza Social Award

Premio realizzato in collaborazione con Amonoglù e Sacar Forni. La giuria, composta da ‘content creator’ del mondo gluten free, ha valutato sia il profilo gustativo sia l’impatto estetico delle lattine.

Oro: Birrificio Delle Cave, Ruffiana
Argento: The Ugly Sheep Brewery, Purple Bee
Bronzo: Antikorpo Brewing, Grommet

Birra in Tavola

Premio realizzato in collaborazione con 10 Diego Vitagliano Pizzeria e dedicato alla migliore birra artigianale senza glutine in abbinamento alla pizza margherita.

Oro: Birrificio Kbirr, Natavota
Argento: ANBRA – Anonima Brasseria Aquilana, Loose
Bronzo: Microbirrificio Artigianale Incanto, A’ Tedesca

Un segmento che va molto bene

Il WGFBA fotografa una situazione rosea per il senza glutine e in effetti ciò non stupisce più di tanto, poiché c’erano tutte le premesse al SANA a Bologna di inizio anno, quando è stato annunciato il concorso. Oggi, infatti, assistiamo a un salto di qualità su come sono trattate le birre gluten free: una grande birra senza glutine viene giudicata innanzitutto come una grande birra. E vorrei anche vedere.

Guardando il palmarès, si nota che hanno vinto lager, pils, blanche, tripel, IPA, birre scure e birre speciali. Parafrasando il Kuaska, non esiste una birra gluten free, ma esistono interpretazioni convincenti di stili molto diversi tra loro senza che l’assenza di glutine rappresenti più un limite evidente. Probabilmente è il segnale più importante che arriva da Rimini: il gluten free sta diventando sempre meno una categoria speciale e sempre più una componente normale del panorama della birra artigianale contemporanea.

Un’altra cosa che colpisce sono i numeri che abbiamo riportato all’inizio: 101 birre e 38 birrifici, un record di partecipazione che funge anche da indicatore di mercato; il gluten free non è più presidio esclusivo di pochi produttori specializzati com’era neanche tanto tempo fa. Tra queste ci sono anche le birre luppolate senza glutine, un tempo tra le più complesse da interpretare nel mondo gluten free. La presenza di IPA e Double IPA premiate dimostra che molti birrai si sono lasciati alle spalle quelle difficoltà tecniche che per anni hanno limitato l’espressività aromatica di queste birre.

… e poi arriva la pizza!

I due premi speciali – Beer & Pizza Social Award e Birra in Tavola – sono entrambi legati al consumo e all’abbinamento, non alla sola degustazione. Qui l’attenzione verso il momento del consumo non può essere che positiva e anche pragmatica. La birra è sempre stata e rimane, statistiche alla mano, la bevanda che accompagna il cibo, specialmente la pizza.

I premi speciali dedicati all’abbinamento con la pizza e alla comunicazione del prodotto attraverso il packaging testimoniano come il settore stia guardando sempre più all’esperienza complessiva del consumatore oltre alla qualità tecnica della birra nel bicchiere.

Biglietto di Pinta Medicea in ciotola con orzo maltato

Pinta Medicea

La Redazione di Pinta Medicea si occupa di birra artigianale, birra di qualità, birra italiana e cultura birraria. Il team condivide articoli, recensioni, guide e approfondimenti sul mondo della birra, promuovendo eventi, degustazioni e iniziative dedicate agli appassionati e ai professionisti del settore. Il lavoro di revisione testi ed editing è curato da Francesca Morbidelli, giudice internazionale e docente di cultura birraria (curriculum ed esperienze). La Redazione coordina anche un network di comunicazione birraria e segue le tendenze internazionali del settore. Segui la Redazione su LinkedIn e su Telegram per aggiornamenti e novità sul mondo della birra artigianale.

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