Nontrebbio Cuvée 21/24, la nuova espressione spontanea di Cantina Errante
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Nontrebbio Cuvée 21/24 apre il 2026 di Cantina Errante
Cantina Errante inaugura il 2026 con una birra che riassume bene il suo percorso di ricerca. Nontrebbio Cuvée 21/24 è un blend di birre a fermentazione spontanea incentrato sull’uva a bacca bianca toscana, sia in cofermentazione sia in macerazione. Il risultato, ci dicono, è una bevuta fresca e scorrevole, ma allo stesso tempo profonda, complessa e stratificata. La complessità unita all’eleganza sono caratteristiche che ritroviamo anche in altre birre di Cantina Errante. La Nontrebbio Cuvée 21/24 nasce dal tempo e dalla voglia di rispettarlo (semicit.), dall’attesa e dall’equilibrio creato in botte da cereali, frutta e legno.
Tre uve bianche, due vendemmie
Alla base della birra Nontrebbio Cuvée 21/24 ci sono tre uve bianche ampiamente diffuse in Toscana: Trebbiano, Malvasia e Vernaccia. Le uve provengono da due vendemmie differenti, 2021 e 2024, e sono state utilizzate in momenti diversi del processo produttivo. L’assemblaggio finale della Nontrebbio Cuvée 21/24 mette insieme mosti e birre di annate diverse, valorizzando le caratteristiche di ciascun contributo senza perdere coerenza. Nel bicchiere emerge un profilo armonico, dove freschezza e complessità convivono senza forzature.
Un processo produttivo lungo e articolato
Vediamo come a Cantina Errante sono arrivati a questa birra che vanta un percorso produttivo di oltre quattro anni. Ma andiamo per ordine. Il percorso produttivo della Nontrebbio Cuvée 21/24 inizia nel 2021. In quell’anno prende forma una cofermentazione di mosto di birra con uve Trebbiano e Malvasia, avviata dai lieviti naturali presenti sugli acini. Una parte di questo lotto è stata imbottigliata come Nontrebbio 2021, mentre il resto ha continuato la maturazione in barrique per altri tre anni.
Nel 2024 entrano in gioco le bucce locali di Trebbiano e Vernaccia, messe in macerazione in un blend di birre a fermentazione spontanea ottenute sia da coolship sia dal metodo perpetua, un sistema simile alla solera, con rabbocchi continui di mosto fresco su una popolazione evolutiva di lieviti e microflora.
Tre fermentazioni spontanee racchiuse in un’unica visione
La birra finale nasce dall’incontro di: cofermentazione con uve fresche; fermentazioni spontanee da coolship; metodo perpetua con microflora evolutiva. Dopo l’assemblaggio tra le due annate, Nontrebbio Cuvée 21/24 osserva un ulteriore anno di affinamento in bottiglia, completando un percorso produttivo che dura oltre quattro anni.
Il profilo nel bicchiere
L’unione tra cereali, frutta e legno restituisce una birra elegante e dinamica. La beva è agile — caratteristica piuttosto diffusa nelle birre di Cantina Errante– , ma ogni sorso aggiunge un livello di lettura. Le note dell’uva si integrano con la complessità fermentativa, senza mai sovrastare l’equilibrio complessivo. Come spiega Stefano Botto, titolare di Cantina Errante, è una birra “insieme profonda e fresca, intensa e allo stesso tempo beverina”. Chi conosce Nontrebbio 2021 ritroverà una continuità stilistica, arricchita però da maggiore ampiezza e sfaccettature.
La presentazione di Nontrebbio Cuvée 21/24 a Birraio dell’Anno
Nontrebbio Cuvée 21/24 sarà presentata ufficialmente durante Birraio dell’Anno, in programma a Firenze, sabato 17 e domenica 18 gennaio, al Teatro Cartiere Carrara. Un appuntamento significativo anche perché Cantina Errante entra per la prima volta nella top 20 dei birrifici in lizza per il riconoscimento. A Pinta Medicea fa particolarmente piacere perché il birrificio toscano negli anni ha lavorato sempre con costanza, competenza e visione, rafforzando il proprio percorso nel panorama della fermentazione spontanea italiana.
E… se la volessi comprare?
Nontrebbio Cuvée 21/24 è disponibile nei locali e nei beershop di tutta Italia: fusti da 16 litri e bottiglie da 0,375 litri. Con i suoi 7,4% vol., rappresenta una delle espressioni più complete del lavoro di Cantina Errante, capace di condensare ricerca, esperienza e tempo in un’unica birra.

