Le News da CBC Brasil – Concurso Brasileiro de Cevejas
Due settimana fa, ad Uberlandia nella regione di Minas Gerais, si è svolta l’edizione 2026 del CBC Brasil – Concurso Brasileiro de Cervejas, uno dei più importanti concorsi in Sud America e il principale concorso nazionale in Brasile. Nei giorni del 28 febbraio, 1 e 2 marzo, circa 40 giudici, tra internazionali e nazionali, si sono trovati presso l’Espaco Uberbrau per valutare circa 3000 birre nazionali provenienti da 20 stati del Brasile.
Per l’occasione abbiamo intervistato il direttore tecnico del concorso, Doug Merlo.

Quando è nato il concorso?
DM: Il concorso è nato 14 anni fa, mentre io sono il direttore tecnico dal 2022.
Quanti giudici erano presenti in questa edizione?
Erano presenti 39 giudici provenienti da 15 paesi di tutto il mondo.

Come vengono percepiti i concorsi nel contesto brasiliano? Quali ragionamenti stanno alla base delle scelta di partecipare?
DM: Nel contesto brasiliano la partecipazione dei birrifici è finalizzata prevalentemente al ricevere un feedback. I birrai apprezzano le schede in cui il riscontro è copioso e dettagliato, per questo la scheda di valutazione è impostata affinché ci sia un numero minimo di parole. I birrai vogliono capire cosa ne pensano i giudici delle loro birre, ancor di più se a giudicarle ci sono dei giudici esperti nello stile specifico. Nel caso di CBC Brasil questo aspetto è stato ben studiato, infatti almeno per le finali delle categorie si fa sempre in modo che tra i giudici al tavolo ci siano esperti dello stile valutato. Ad esempio, nel caso della valutazione delle birre belghe si fa sempre in modo che ci siano giudici belgi al tavolo, piuttosto che per la valutazione delle IGA si fa in modo che ci siano giudici italiani, e così via. Il secondo elemento di valutazione è quello delle medaglie, che hanno un valore importante per i birrifici in particolar modo in termini di marketing.
In questi ultimi 2-3 anni si sta verificando un boom dei concorsi in Sud America, ci sono infatti circa 20 concorsi per circa 10 paesi. Solo in Brasile, considerando che è una nazione molto vasta, ce ne sono 5, in Colombia, ad esempio, ci sono 2 o 3 concorsi internazionali. Quindi i birrai valutano con più attenzione su quale concorso investire e quale capacità di spesa si possono permettere nel loro budget annuale. Di conseguenza il mercato si sta comprensibilmente dividendo per la numerosità dei concorsi.
Il CBC Brasil rimarrà nazionale o in futuro potrebbe esserci uno spazio verso l’internazionale?
DM: Il CBC Brasil è nato come concorso nazionale e resterà nazionale anche in futuro. Sul versante internazionale abbiamo un nostro concorso specifico che è il Brazilian International Beer Awards (BBA) che si tiene in genere a Novembre. L’anno scorso nel 2025 c’è stata la seconda edizione e ci ha dato grandi soddisfazioni, perché dal primo anno al secondo anno i numeri sono raddoppiati, ad esempio l’anno scorso sono state iscritte più di 1500 birre da circa 50 paesi. Con il BBA abbiamo voluto approfondire questa necessità del nostro contesto, ovvero di far confrontare birrifici locali con birrifici stranieri portandoli direttamente in Brasile.
A livello brassicolo, rispetto alle birre che vengono presentate negli ultimi anni, quali sono i trend?
DM: Il CBC Brasil ha più di 170 stili, che comprendono le categorie del BA (Brewers Association) più altre categorie direzionate al nostro mercato, come ad esempio la Catharina Sour, oppure le birre fatte con legni brasiliani, frutta e/o spezie brasiliane. Quest’anno abbiamo aggiunto 3 nuove categorie per andare incontro al nostro mercato, ovvero la Beer Mix Beverage, l’idea di inserire questo stile mi è nata quando l’anno scorso l’European Beer Star ha introdotto la categorie delle Radler. In Brasile abbiamo una bevanda molto comune che viene fatta mischiando birra e vino già pronti, quindi inserire la Beer Mix Beverage è stata una risposta al mercato. Con lo stesso principio abbiamo inserito la categoria Low Carb Beer perchè in Brasile il loro consumo sta esplodendo (sono caratterizzate da un’alta attenuazione, un basso contenuto di carboidrati residui e un profilo sensoriale leggero con attenzione alla freschezza e bevibilità finale).Infine la terza categoria inserita è quella del Gluten-Free enzimatico, ovvero la categorie di birre senza glutine con l’azione enzimatica per le quali vengono richieste le analisi al momento dell’iscrizione.
Riguardo la collaborazione con altri concorsi internazionali, in cosa consiste e come proseguirà?
Questa iniziativa nasce alcuni anni fa quando abbiamo introdotto una partnership istituzionale con l’European Beer Star e il Brussels Beer Challenge. Abbiamo riscontrato che uniti siamo più forti, entrambi i concorsi sono i più forti in Europa e a livello internazionale, così come noi siamo forti in Brasile, quindi c’è uno scambio sia di conoscenze che di giudici. L’obiettivo è avere un approccio istituzionale professionale e uniforme. Abbiamo tanti birrifici in Brasile che inviano le birre ad entrambi i concorsi, ma non riescono ad andare alla premiazione e quindi, sapendo che abbiamo questa partnership, riusciamo a consegnare loro le medaglie nella nostra serata di premiazione. Ad esempio Luc De Raedemaeker è una presenza fissa tra i nostri giudici e porta le medaglie in Brasile di modo i birrifici vincitori dell’anno precedente possano ricevere direttamente da lui le medaglie. Il Brussels Beer Challenge è un nostro partner anche per il concorso internazionale. Per la consegna delle medaglie vinte all’European Beer Star abbiamo Rodolfo Rebelo come Ambassador del Brasile. Abbiamo una partnership anche con il KIBA (Korean International Beer Award). Siamo sempre aperti ad altre collaborazioni e stiamo parlando anche con altri concorsi per istituirne di nuove. Inoltre, nel 2023 abbiamo fondato l’International Beer Competition Federation insieme ai più importanti concorsi del Sud America affinché sia i birrai che i giudici sappiano che i concorsi che appartengono alla federazione seguono gli stessi principi, gli stessi valori e le stesse linee guida. Ci auguriamo e stiamo lavorando affinché si possano includere anche il Brussels Beer Challenge e l’European Beer Star.

Sicuramente il contesto brasiliano sta dimostrando di essere in grande fermento e sta dando numerosi spunti di sviluppo e di collaborazione da attenzionare anche nei prossimi anni!

