Paesana, la pastry stout che unisce Brianza e Piemonte
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Paesana, la pastry stout che unisce Brianza e Piemonte
Il 2026 di Granda e Menaresta si apre con un progetto di collaborazione sul territorio. Dopo un anno segnato da collaborazioni internazionali, i due birrifici scelgono di concentrarsi su un’idea più intima, ma altrettanto ambiziosa. Nasce così Paesana, una pastry stout che racconta il territorio, la tradizione.
Paesana prende forma ispirandosi alla torta paesana, dolce simbolo della tradizione brianzola, nato come ricetta di recupero e diventato negli anni patrimonio gastronomico locale.
Pane raffermo, biscotti, amaretti, uvetta. Ingredienti semplici, capaci di costruire un’identità. Da qui parte il filo conduttore che unisce la Brianza di del Birrificio Menaresta al Piemonte del Birrificio della Granda, in un dialogo che mette al centro cultura brassicola e materia prima.
Ingredienti identitari e scelte precise
Per tradurre la torta paesana in una Pastry Cake Stout, i birrifici hanno fatto due scelte.
- La prima riguarda il pane, elemento strutturale della ricetta. Il pane arriva dal laboratorio di Davide Longoni, nome di riferimento della panificazione artigianale italiana;
- La seconda scelta è un omaggio diretto al Piemonte: l’utilizzo di nocciole Piemonte IGP, rafforzando il legame con il territorio di Granda.
Raccontare il territorio è un filo conduttore che caratterizza la produzione brassicola artigianale italiana e che a noi appassionati piace tanto.
Profilo sensoriale
Nel bicchiere, dicono a La Granda, Paesana si presenta “scura dal profilo ricco e intenso, quasi stratificato: gli aromi del cacao, delle nocciole e degli amaretti colpiscono immediatamente lasciando subito dietro di sè spazio per tutte le sfumature dei malti che compongono la ricetta e una nota fruttata lasciata dall’uvetta.
Il finale è pieno, morbidissimo e appagante”.

