Birrology: un’introduzione alla birra tra parole e infografiche
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Birrology: le parole di Simonmattia Riva e le grafiche di Chiara Collinassi
Oggi vorrei parlare di un libro sulla birra, uscito da qualche mese e del quale, con il mio solito tempismo, scrivo soltanto adesso. Si chiama Birrology. Guida visuale al mondo della birra, per conoscerla e gustarla davvero e lo ha scritto Simonmattia Riva, un nome che chi frequenta il mondo della birra artigianale conosce senz’altro. Per chi invece comincia ad affacciarsi da queste parti, basti sapere che è un divulgatore, docente e (ovviamente) degustatore, nonché vincitore del Campionato mondiale dei Biersommelier nel 2015.
Il libro è pubblicato da Rizzoli ed è uscito lo scorso giugno nella collana BUR Varia. Il sottotitolo, Guida visuale al mondo della birra, mette in evidenza fin dalla copertina la sua caratteristica principale: in queste pagine la birra si spiega con le parole e con le immagini.
Introduzione alla birra, da leggere e da guardare
Birrology è un libro propedeutico, un’introduzione ai temi della birra. Già dal titolo mi aspettavo una selezione ragionata degli argomenti, e in effetti ho trovato un percorso che mette ordine nelle nozioni di base, con spiegazioni schematiche e allo stesso tempo complete. Si parte dalla storia della birra, anzi dalla preistoria, e da quella domanda con cui si aprono spesso i corsi: chi ha inventato la birra? L’idea che, più che un’invenzione, la birra sia stata una scoperta probabilmente avvenuta per caso e che ci mette di fronte al rapporto tra esseri umani e fermentazione, un rapporto che dura fin dagli albori della civiltà. Poi passa ad affrontare gli ingredienti della birra, dalla produzione fino alla degustazione. Il percorso comprende anche bicchieri, riconoscimento dei difetti e abbinamenti a tavola: le basi, insomma, per capire meglio quello che abbiamo nel bicchiere con un linguaggio accessibile.
La parte grafica merita uno spazio tutto suo. La designer è Chiara Collinassi, il cui nome compare anche in copertina: un riconoscimento appropriato, visto quanto il linguaggio visivo contribuisce all’identità del libro. Le grafiche sono molto chiare da leggere e gradevoli da guardare. Espandono la narrazione, aiutando a seguire le spiegazioni, a mettere in relazione le informazioni e a trovare rapidamente quello che si sta cercando. Ottimo per il lettore che vuole orientarsi meglio tra stili e caratteristiche. Ne ho apprezzato la facilità di consultazione: ogni pagina invita a fermarsi, coinvolgendo e lasciando spazio alla curiosità di chi legge.
Oltre 80 schede, due pagine alla volta
Una parte consistente del volume è dedicata agli stili: oltre ottanta schede di degustazione, organizzate attraverso infografiche. Dalle lager alle ale, fino alle birre a fermentazione spontanea o mista, vengono messe a confronto le caratteristiche aromatiche e visive, le sensazioni del sorso. Le schede su due pagine sono una delle parti più riuscite: divertenti da consultare, permettono di avvicinarsi alle caratteristiche delle diverse birre con leggerezza. Per fare un esempio del modo in cui il libro affianca analisi e rappresentazione grafica, nella foto qui sotto trovate la doppia pagina dedicata alla stout:

Un libro da pilucco
Birrology è anche quello che chiamo un libro da pilucco (un po’ come quest’altro). Si presta alla lettura lineare, dall’inizio alla fine, ma altrettanto bene a essere aperto per soddisfare una curiosità del momento; una fra tutte: che birra ci sta bene con questo piatto? O viceversa. Tra i libri sulla birra, lo vedo bene nelle mani di chi sta cominciando e cerca un’introduzione completa, ma anche sullo scaffale di chi ogni tanto vuole rileggerne un pezzetto.
Acquistare Birrology
“Birrology” costa €18,90 (prezzo di copertina) ed ha 256 pagine. Pinta Medicea fa coi libri lo stesso discorso delle birre: i libri ci piace acquistarli in librerie piccole, indipendenti. Però siamo anche realisti, dunque se li compri online su Amazon va bene, ci mancherebbe. Tuttavia, se ti va, acquista “Birrology” a questo link sullo shop di Amazon così supporti anche Pinta Medicea (senza spendere un centesimo in più, eh!).
