Le birre artigianali italiane brindano agli 80 anni della Repubblica a Bruxelles
Buona Festa della Repubblica!
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La birra artigianale italiana celebra il 2 Giugno e la Repubblica nel cuore dell’Europa
Ottant’anni dopo il referendum del 2 giugno 1946, la Festa della Repubblica italiana diventa anche una vetrina all’estero per il comparto brassicolo artigianale nazionale. A Bruxelles, nella residenza dell’Ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici, Unionbirrai, ha portato in degustazione alcune delle migliori birre italiane premiate a Birra dell’Anno 2026.
L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani, ha inserito la birra artigianale all’interno del racconto del Made in Italy agroalimentare, accanto alle altre produzioni che rappresentano qualità, territorio e innovazione.

Un settore che racconta territori e competenze
La presenza di Unionbirrai nelle celebrazioni ufficiali della Repubblica dimostra che la birra artigianale italiana è oggi una realtà consolidata che, negli ultimi trent’anni, ha costruito una propria identità riconosciuta sia in Italia sia all’estero. Nel contesto istituzionale europeo, le produzioni birrarie indipendenti diventano così ambasciatrici di un patrimonio fatto di materie prime, cultura produttiva e capacità imprenditoriale. Un comparto che continua a crescere mantenendo un forte legame con i territori di origine. A rappresentare l’associazione a Bruxelles è stato il segretario generale di Unionbirrai, Simone Monetti, che ha sottolineato come questa presenza rappresenti un riconoscimento importante per tutto il movimento brassicolo indipendente italiano e per il lavoro quotidiano dei piccoli produttori.

Le birre premiate a Birra dell’Anno 2026 in degustazione
La selezione proposta agli ospiti è stata scelta tra le medaglie d’oro dell’edizione 2026 di Birra dell’Anno, il concorso organizzato da Unionbirrai che quest’anno ha visto confrontarsi birre appartenenti a 46 categorie, giudicate da degustatori italiani e internazionali.
Tra le protagoniste della degustazione:
- Bibibir (Abruzzo) con DDH Session IPA ed Easy Peasy Hop Squeezy IPA;
- Birra 100Venti (Piemonte) con Sir Alestrong;
- Birrificio La Piazza (Piemonte), Birrificio dell’Anno 2026, con Panatè Saison;
- Croce di Malto (Piemonte) con Triplexx;
- Birra Puddu (Sardegna) con Costa Ovest;
- Birrificio Ad-Meata Brew House (Toscana) con La Gatta;
- Birrificio Birranova (Puglia) con Hop Gainer;
- Birrificio Manerba (Lombardia) con Pablito;
- Hammer Beer (Lombardia) con Bulk e Daarbulah;
- Birrificio Mazapegul (Emilia-Romagna) con Pirata;
- Birrificio Noiz (Emilia-Romagna) con Gustav;
- IBEER (Marche) con Evoluzione 3.0;
- Jungle Juice Brewing (Lazio) con Pillow Talk – Dark Room Barrel Project;
- Vertiga (Veneto) con Moonella.
Ode alla varietà brassicola italiana
La selezione presentata a Bruxelles offre una panoramica molto ampia delle tendenze e delle specialità che caratterizzano il panorama nazionale della birra. Dalle basse fermentazioni alle Saison, dalle birre scure alle interpretazioni moderne delle IPA, passando per le produzioni alle castagne e le referenze low e no alcohol. Secondo Monetti, questa rappresentanza dimostra la maturità raggiunta dal movimento brassicolo italiano, capace di interpretare stili differenti e dialogare con il consumatore odierno, il tutto mantenendo un forte rapporto con le proprie radici territoriali.
Valorizzazione del Made in Italy nel bicchiere
La partecipazione di Unionbirrai alle celebrazioni della Festa della Repubblica a Bruxelles conferma il ruolo sempre più rilevante della birra artigianale nel panorama agroalimentare italiano. Le birre premiate a Birra dell’Anno 2026 hanno portato nelle istituzioni europee un racconto fatto di qualità, innovazione e identità territoriale, offrendo una fotografia concreta della ricchezza produttiva del settore. Un brindisi simbolico che celebra la Repubblica e il lavoro dei tanti birrifici indipendenti che contribuiscono ogni giorno alla reputazione del Made in Italy nel mondo.

