Greek Beer Awards 2025: ecco chi ha trionfato tra oltre 130 birre
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Greek Beer Awards 2025: successo internazionale per la birra del Mediterraneo
Si è appena conclusa ad Atene una delle competizioni birrarie più interessanti del panorama europeo: i Greek Beer Awards 2025. Venerdì 9 maggio nell’anfiteatro “Miltiadis Evert” di Technopolis City, fervente centro culturale nel cuore di Atene, si è svolta la cerimonia conclusiva dei GBA2025 che ha visto sfilare il meglio della birra artigianale (e non) proveniente da Grecia, Mediterraneo ed Europa orientale, nell’ambito del World of Beer Festival.
Organizzati dal 2017 da BeerBartender, i Greek Beer Awards nel tempo sono cresciuti come organizzazione fino a farsi conoscere internazionalmente. Oggi sono l’unica competizione greca a impiegare il blind tasting e standard internazionali per la valutazione delle birre in concorso. Un format rigoroso e sempre più apprezzato dai birrifici indipendenti e dai giudici internazionali che vi prendono parte.

Oltre 130 birre in gara e 50 premi assegnati
Gli sviluppi e le evoluzioni del settore birrario artigianale sono stati ben rappresentati dalle oltre oltre 130 birre iscritte, referenze provenienti oltre che dalla Grecia, anche da Italia, Polonia, Cipro e altri Paesi del Mediterraneo. L’importanza dei concorsi per rendersi conto del panorama birrario di un certo paese e come trampolino di lancio per i birrifici che vogliano farsi conoscere in Grecia e ampliare il proprio mercato.
I riconoscimenti del Greek Beer Awards 2025 sono stati suddivisi in 25 categorie, con alcuni birrifici particolarmente protagonisti tra cui un italiano piuttosto conosciuto.
- Browar Trzech Kumpli (Polonia): 7 premi;
- Hellenic Brewery of Atalanti (Grecia): 6 premi;
- Septem Microbrewery (Evia, Grecia): 4 premi;
- Standard Microbrewery of Thessaloniki (Grecia): 3 premi;
- Mister B Brewery (Italia): 3 premi.
Le migliori birre dell’anno

Tra tutte, spiccano due birre che si sono aggiudicate il titolo di “Top Beer” nelle rispettive categorie:
- Top Ale: Play Punk! di Midnight Circus Gypsy Brewing,
Foreign Extra Stout – 6,5% alc. che sul loro sito descrivono come “una stout dal profilo equilibrato, dove l’amaro e il dolce si fondono armoniosamente. Aromi intensi di cacao e caffè si intrecciano con delicate note di uvetta” (link).
- Top Lager: Craft Lager della storica Craft Microbrewery,
Lager – 4,5% alc. che sul loro sito descrivono come “l’evoluzione di una lager, con un solido corpo maltato equilibrato da aromi da luppoli inusuali (link).
Due etichette che dimostrano come le brewfirm e i birrifici storici sappiano ancora regalare sorprese.
Birrifici delle isole greche
Interessante la forte presenza di birrifici dalle isole greche, che sottolineano il legame crescente tra produzione birraria e turismo enogastronomico. Un’opportunità che la competizione ha saputo valorizzare anche grazie al programma “Judges Experiences”, che ha portato i giudici internazionali in visita a cantine e birrifici locali tra l’Attica e la Grecia centrale.
La giuria, guidata da Maurizio Maestrelli (Italia), ha così potuto conoscere da vicino la realtà produttiva del territorio.
Beerfirm
Anche le beerfirm si sono distinte con una presenza particolarmente significativa quest’anno. Un dato interessante che in un certo senso presuppone una crescita ulteriore del settore della birra. Ricordiamoci quando qui in Italia era tutto un proliferare di beerfirm che poi sono diventate stanziali. La beerfirm è un modo per mettersi alla prova e cominciare a farsi le ossa in questo mercato.
Uno sguardo al futuro
I Greek Beer Awards 2025 si sono svolti sotto l’egida della Regione dell’Attica e della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene. È importante il riconoscimento istituzionale per un evento che ambisce a internazionalizzare sempre di più il movimento birrario mediterraneo.
Attenzione, le iscrizioni per l’edizione 2026 dei Greew Beer Awards apriranno il 15 settembre 2025. Per ulteriori informazioni il sito ufficiale del concorso è: greekbeerawards.eu.

