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Birra artigianale toscana: 4 birrifici e 12 birre artigianali

Nell’ultima parte del 2023 sono stata coinvolta in una serie di serate dedicate alla birra al Mercato Centrale di Firenze. Un ciclo di incontri dal titolo “Di pinta in pinta”, organizzato da Andrea Turco di Cronache di Birra nei Mercati Centrali di Roma, Torino e Firenze allo scopo di diffondere la cultura birraria con eventi e occasioni di approfondimento.

Una bella idea e una bella realizzazione a cura di Formazione Birra, la piattaforma specializzata in e-learning birrario di alto livello, un altro progetto di Andrea Turco che ringrazio pubblicamente per avermi inclusa.

In tutto, abbiamo collaborato per i quattro incontri fiorentini, scegliendo ciascun tema e un birrificio toscano per interpretarlo. A ciascun incontro ha partecipato il birraio in carne ed ossa, raccontando il proprio lavoro e la propria filosofia birraria.

Il risultato sono state serate molto interessanti, arricchite da un pubblico eterogeneo e curioso. Ça va sans dire che abbiamo bevuto benissimo, solo birre artigianali toscane di qualità eccelsa.

Perché solo birre artigianali toscane?

Abbiamo scelto birrifici toscani perché mi pareva giusto in un’occasione così dare risalto alle realtà produttive regionali, selezionando tra quelli che mi piacciono di più.

Chi sono i birrifici? Solo toscani? E le birre? Domande che mi sono arrivate da destra e sinistra, segno evidente, secondo me, che c’è molto bisogno di far cultura birraria e di far conoscere i birrifici artigianali che meritano attenzione.

È vero che oggigiorno la birra artigianale si trova in tanti locali rispetto al passato ed è più diffusa, però a mio modesto parere mi rendo conto che una conoscenza dei vari birrifici e delle realtà produttive – anche consolidate, ma meno mainstream – purtroppo è rimasta perlopiù appannaggio del manipolo di appassionati, spesso un po’ nerd, di cui faccio parte. Dunque, ben vengano serate come queste.

Ringrazio ancora Andrea Turco e l’organizzazione del Mercato Centrale di Firenze.

Adesso vediamo di rispondere in un colpo solo alle domande: ma chi c’era? Che birre avete assaggiato? Di seguito darò qualche informazione sulle quattro serate e le birre che abbiamo degustato a uso di chi vuole provare la birra artigianale toscana e non sa da dove cominciare.

In ordine di apparizione, tema della serata, birrificio e birre degustate.

Le birre luppolate: Chianti Brew Fighters

Abbiamo iniziato con il Birrificio Chianti Brew Fighters con una serata dedicata ai luppoli e alle birre luppolate. C’erano i due birrai, Stefano Giannini e Marco Lenzi, e abbiamo dato da bere tre birre —saranno sempre tre assaggi per ogni appuntamento. Tripudio di freschezza, di sapori luppolati e puliti. Un gran bel bere e anche divertente partire da una session e aumentare di intensità fino alla double ipa.

  1. La Bestemmietta, session ipa;
  2. La Bestemmia Esplosiva, west coast;
  3. La Bestemmia Doppia, double ipa.

La tradizione britannica: Birrificio Calibro 22

Al seconda serata, l’ospite è stato Raimondo Melis, ottimo birraio di Calibro 22 e grande appassionato di birre inglesi, nonché habitué del GBBF. Ci ha portato in assaggio dei gioiellini: tutte birre toscane ma ispirate alla tradizione Britannica, impeccabili e suggestive.

  1. Dark Kiss, mild;
  2. La Santa Barbara, pale ale;
  3. Kamasutra, scotch ale – wee heavy.

Le basse fermentazioni: Birrificio Degged

La terza serata è stata sulle basse fermentazioni. Così abbiamo chiamato il Birrificio Degged (ex Doctor B) e la talentuosa birraia Francesca Pertici. Tributo raffinato alla tradizione tedesca, tre birre da bere a secchi. Abbiamo assaggiato nell’ordine:

  1. Ippi, pils;
  2. Mygym, heller bock;
  3. Enné, bock.

Le spezie nella birra: Birra del Forte

Infine l’ultimo appuntamento del 2023 ha visto protagonista Francesco Mancini fondatore del Birrificio del Forte, che ha portato tre delizie caratterizzate da un ingrediente aggiunto e dall’eleganza dello stile.

  1. Cento Volte Forte, blanche;
  2. Saison del Villaggio, saison ai fiori di sambuco;
  3. Cintura d’Orione, winter ale al miele (ogni anno un miele differente).

Di pinta in pinta in foto

Per far vedere l’atmosfera al Mercato Centrale di Firenze.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli e sono tra i fondatori della Pinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente e giudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il mio beer resume in inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali: Twitter: @pintamediceaLinkedIn: Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi a francesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sito Pinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.