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Chi era Armand Debelder

Domenica scorsa, 6 marzo 2022, è morto monsieur Armand Debelder. Su internet leggo che era noto col nome di “Opa Geuze” (Nonno Geuze), ma sinceramente è la prima volta che lo sento dire. Aveva un brutto male, cancro alla prostata, e negli ultimi anni era peggiorato, tra complicazioni sommate alle difficoltà causate dalla pandemia.

Armand Debelder è un personaggio importantissimo nel mondo della birra artigianale. Patron di 3 Fonteinen ha passato la vita in cantina a lavorare sui lambic, sia come birraio ma sopratutto come assemblatore.

Se si imbottiglia lambic di un anno la bottiglia esplode, se si imbottiglia lambic di tre anni non c’è più fermentazione e il lievito è morto: l’assemblaggio è dunque necessario e crea una meravigliosa complessità che si svolve nel tempo. Le geuze della famiglia Debelder sono conosciute e apprezzate in tutto il mondo.

Laboratorio 3 Fonteinen Villaggio della Birra 2018
Il leggendario laboratorio 3 Fonteinen al Villaggio della Birra 2018. Da sx: Lorenzo Dabove Kuaska, Armand Debelder, Stephen Beaumont e Gianni Tacchini.

Debelder ha trascorso anni e anni sgobbando nella cantina del ristorante di famiglia in cui tutto è cominciato, miscelando, imbottigliando – e a un certo punto anche producendo – lambic. E ha cominciato a farlo quando nessuno ancora parlava di lambic, poiché lo stile era piombato nel dimenticatoio della storia. Oltre a produrre, Monsieur Armand fece gruppo con i suoi colleghi produttori del Pajottenland, fondando associazioni e festival per tentare di proteggere la cultura della Geuze. E c’è riuscito.

3 Fonteinen è diventata un’azienda grande e famosissima con grandi prospettive, non è più un birrificio minuscolo a conduzione familiare. Dopo due anni di pandemia, però, non so quanto siano riusciti a realizzare di quel mastodontico piano di espansione che annunciarono a fine 2019.

L’ultima volta che ho incontrato monsieur Armand è stato nel 2018 a un leggendario laboratorio sulle gueze 3 Fonteinen al Villaggio della Birra in cui ci fece assaggiare delle “gemme”, per usare le parole di Kuaska. Fu un pomeriggio speciale.

 

[Non uno, ma due disclaimer al volo:
1) Fino a poco fa non avevo voluto scrivere niente sulla morte di AD; ero arrivata in ritardo sulla notizia,  e avevano già provveduto abbondantemente gli altri blog. Ma ogni giorno mi trovo a leggere qualcosa su di lui e su 3 Fonteinen, così mi è venuta voglia di scrivere qualcosa anche qui.
2) La foto dell’intestazione è presa dalla pagina Facebook di 3 Fonteinen.]

 

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli e sono tra i fondatori della Pinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente e giudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il mio beer resume in inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali: Twitter: @pintamediceaLinkedIn: Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi a francesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sito Pinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.