Vola libero, Franco

Di Fabio Giovannoni.

Potrei partire da molti anni fa, raccontare serate e aneddoti sul mondo della birra a te legati, di quando in Toscana gli unici conoscitori del mondo brassicolo eravate tu, Simone Cantoni, Flavio Romboli, Luca Gatteschi e forse un altro paio. Preferisco invece raccontare una delle poche – purtroppo – chiacchierate a due che abbiamo fatto da te, in quello che poi sarebbe diventato il “Livingstone”, con quella giardinetta ancora polverosa e da resturare parcheggiata davanti.

Mi parlasti del racconto Il gabbiano Jonathan Livingston, del suo significato e del perché ti aveva segnato. Era già qualche anno che ci conoscevamo grazie alla passione condivisa per la birra; per entrambi era un periodo di cambiamento e quel racconto (che non conoscevo) mi affascinò. Volare non per cercare cibo come fanno tutti i gabbiani ma per la passione e amore del volo in sé stesso. Ecco, in questo concetto si trovava tutta la tua essenza e passione, il cadere e risollevarsi sempre più forte, l’essere sognatore – sei stato un grande Don Quijote – ma allo stesso tempo saper anche realizzare e concretizzare i propri progetti nonostante le avversità.

Giovannoni Fratoni @ Livingstone 2008
Fabio Giovannoni e Franco Fratoni in una delle innumerevoli serate al Livingstone, nel 2008.
Le foto di quella serata sono qui: https://photos.app.goo.gl/qJSUEMf1vEC4QYZo8]

Cambiare strada per voglia di scoprire, per passione, ma anche quell’essere in piccola parte “rinoceronte dentro” come ti sei definito tu una volta (questa se la ricorderà solo Federico Bianchini, credo). La tua schiettezza che ci ha portato in seguito anche a scornarci, ma tra due “testoni” è normale.

Quell’essere un eterno studente della vita, ma allo stesso tempo essere anche un grande Maestro. In questo sei riuscito nel tuo capolavoro migliore: far crescere, appassionare un gran numero di allievi-amici, non solo per quanto riguarda il mondo della birra.

Hai trovato sulla tua strada molti che ti hanno criticato, si sa non si può piacere a tutti… e direi per fortuna!

Alla faccia di chi dice il contrario, hai ottenuto il successo più grande, toccando il cuore delle persone che hanno avuto la fortuna di incrociarti durante il volo. Tutte si porteranno sempre dentro una parte di te, tanti piccoli Fletcher (che sicuramente almeno nel mio caso non arriveranno mai al livello del maestro) ma ne diffonderanno valori e passione. Grazie da parte mia e di tutti.

Mi piace pensare che come Jonathan il gabbiano starai sicuramente volando altissimo in altre dimensioni, in fondo hai sempre avuto il viaggio dentro di te.

Vola libero, Franco.

Fabio Giovannoni

Fondatore di Pinta Medicea, gestore del BeerHouse Club Firenze, adesso vive a Barcellona.

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