Birra Beba

Birrificio Beba, Villar Perosa

Uno dei primi birrifici artigianali italiani, in provincia di Torino, che dispone ancora della sala cottura originale. Fu aperto nel 1995 dal mastro birraio Alessandro Borio (formatosi nel Nord dell’Inghilterra e uno dei soci fondatori della Unionbirrai), insieme al fratello Enrico —birrabeba.it.

Il pub TRS (Train Robber’s Syndacate), attiguo allo stabilimento e dal quale si può vedere una parte degli impianti, fu ricavato da un’ex carpenteria postindustriale. Qui, con una cucina semplice ma tradizionale, vengono servite, rigorosamente alla spina, tutte le birre proposte da Beba.

La produzione, sia di alta che di bassa fermentazione, e con distribuzione omai nazionale, annovera 12 etichette, realizzate con malto da orzo distico e acqua pura di montagna.

Particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità. Tra i diversi progetti, un impianto fotovoltaico e uno solare termico concorrono a coprire il fabbisogno energetico. Le trebbie derivate dal malto d’orzo, le proteine vegetali e i lieviti esausti vengono ceduti ad agricoltori e allevatori che li trasformano, rispettivamente, in concime naturale e mangime. Per le consegne vengono usate cassette di plastica riciclate. Infine, dal 2006, è attivo il servizio “Vuoto a rendere”, per cui le bottiglie di birra Beba, lavate e sterilizzate, possono essere riutilizzate.

spine birra Beba

Birre artigianali Beba

Beba Uno 1, pilsner di colore giallo paglierino spento (g.a. 4,8%). L’olfatto è netto di luppolo, pulito e delicato. Il malto tipo Pilsen e la pur forte luppolizzazione realizzano un equilibrio gustativo più che sufficiente per conferire a questo prodotto, di corpo leggero, moderatamente alcolico, amaro ma per nulla astringente, con retrolfatto secco e amarognolo, doti di ottima bevibilità.

Beba Gilda, amber ale di colore ambrato carico con riflessi rubino (g.a. 4,8%).  Il fruttato impronta con garbo l’olfatto, senza minimamente disturbare i sentori di malto leggermente tostato. Il corpo, di media intensità, appare di tipo europeo, pieno, complesso, pulito, e si accosta fresco, morbido, al palato. Il gusto ricorda vagamente il malto tostato, scorrendo, delicato e succoso, in una corsa normale. Il finale, più che anonimo apatico, si congeda in fretta, lasciando al retrolfatto il compito di esaltarsi nelle sue nitide impressioni di asciuttezza.

Beba Grafite, stout di un intenso colore nero con riflessi mogano (g.a. 4,5%); lavorata con tre tipi di malto e scarsa luppolizzazione. L’olfatto appare di gran finezza, con il malto in evidenza. Il corpo è leggero e scorrevole. L’equilibrio gustativo risulta buono, anche se alquanto orientato al dolce del caramello. Il finale assume una consistenza secca e fruttata. Nella discreta persistenza retrolfattiva aleggia una sensazione lievemente amara.

Beba Molto Malto, imperial pils di colore biondo chiassoso (g.a. 7,5%); realizzata con malto pilsner e caramello e leggera luppolizzazione. La spuma, compatta e durevole, fuoriesce vivacemente aromatica. La gradevole finezza olfattiva è orchestrata da un ottimo malto. Il corpo rotondo esibisce una sofficità quasi vellutata. Il gusto di malto, con una “magistrale” venatura amaricante, tende alla secchezza, e compie una corsa regolare che sfocia in un finale piacevolmente alcolico, morbido e caldo. Rimangono, nella discreta persistenza retrolfattiva, nitide sensazioni di pulizia.

Beba Toro, traditional bock di colore rosso ambrato (g.a. 6,8%). L’aroma, squisitamente fruttato, palesa netti richiami di caramello. Il corpo possiede la tipica struttura della bock, solida, vigorosa, abbastanza morbida. Il gusto rievoca il caramello e volge, sostenuto e pulito, verso un caldo finale speziato di zenzero. Il retrolfatto dispensa sensazioni amarognole per niente sgradite.

Beba Motor Oil, stout dal colore del caffè (g.a. 6,8%). Al naso si donano gradevoli profumi fruttati. Il corpo rotondo, brillante, sprigiona una forza alcolica che riempie la bocca di calore e di dolcezza. Un malto di pregio intesse col secco amaro del luppolo un equilibrio gustativo perfetto. La lunga persistenza retrolfattiva emana deliziose suggestioni di pulizia, davanti alle quali un buon palato non può rimanere indifferente.

Beba Due Gnomi, spiced ale di colore ambrato carico, speziata con ginepro (g.a. 6%). L’olfatto propone sentori di caramello, nocciola, frutta secca e un leggero speziato di ginepro. Con un corpo piuttosto esile, il gusto si snoda caramellato per assumere, a fine corsa, una consistenza amara di tostature e di spezie.

Beba Loredo, münchner hell, segnata dal malto, morbida e delicatamente amara verso il finale, con un retrolfatto di luppolo piuttosto secco (g.a. 4,8%).

Birre Beba stagionali

Beba Talco, delicata e insolita weizen per l’estate di colore giallo molto chiaro (g.a. 4,5%). Oltre alla bassa fermentazione, utilizza il 30% di segale non sottoposta a maltaggio invece del frumento. L’aroma si schiude con sentori di miele e una lieve nota fresca di cereali. Pur orientato al pieno, il corpo dimostra una pregevole scorrevolezza. Il gusto, dominato dal malto, avverte appena l’acidità un po’ speziata. Una buona secchezza accompagna l’intera corsa, che si perde in un non sgradevole retrolfatto di segale con qualche impressione piccante.

Beba Birra di Natale, english stron ale color rubino (g.a. 8%); ottenuta con un mix di malti speciali e maturazione di 50 giorni. L’olfatto esala un tenue profumo di luppolo. Il corpo robusto è sorretto dall’elevato tenore alcolico che riscalda deliziosamente il palato. Il sapore pieno di malto accusa la scarsità del luppolo, al quale è conferito soltanto il compito di apportare secchezza. Il retrolfatto brillante, duraturo dispensa impressioni di malto e asciutte.

Beba Re Magi, imperial pils (g.a. 8%). E’ un altro prodotto natalizio, con circa due mesi di affinamento e offerto in versione oro antico e scura. All’olfatto si concedono gradevoli profumi di malto. Il corpo, di struttura possente, supporta un gusto sodo e rotondo, con l’amabilità necessaria perché la bevanda risulti piacevole, appagante. Il finale amarognolo mostra gran pulizia. Segue una lunga persistenza retrolfattiva calda e aromatica.

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Camaleonthè, il tè freddo alla spina del birrificio Beba

L’azienda ha lanciato anche una linea di bibite analcoliche, distribuite negli stessi canali di vendita della birra.

Antonio Mennella

Antonio Mennella

Nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e residente a Livorno. Laureato in giurisprudenza, è stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza (BZ), Livorno, Pisa, Prato. PUBBLICAZIONI Confessioni di un figlio dell'uomo - romanzo - 1975; San Valentino - poemetto classico - 1975; Gea - romanzo - 1980; Il fratello del ministro - commedia - 1980; Don Fabrizio Gerbino - dramma - 1980; Umane inquetudini - poesie classiche e moderne - 1982; Gigi il Testone - romanzo per ragazzi - 1982; Il figlioccio - commedia - 1982; Memoriale di uno psicopatico sessuale - romanzo per adulti - 1983; La famiglia Limone, commedia - 1983; Gli anemoni di primavera - dramma - 1983; Giocatore d’azzardo - commedia - 1984; Fiordaliso - dramma - 1984; Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana - 1989; L'Italia oggi - pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti - 2012; Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana - in due volumi - 2014; I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri - 2014; I nomi comuni derivati da nomi propri - 2015. BIRRA La birra, 2010; Guida alla birra, 2011; Conoscere la birra, 2013; Il mondo della birra, 2016; La birra nel mondo, Volume I, A-B - 2016; La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018; La birra nel mondo, Volume III, L-Q - 2019; La birra nel mondo, Volume IV, R-T - 2020; La birra nel mondo, Volume V, U-Z - 2021. Ha collaborato a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull'origine e la produzione della birra nel mondo.

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