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Sesso, Birra e Mesopotamia: un intreccio antico quanto l’umanità

Una placca di terracotta raffigurante una scena erotica della collezione del British Museum, ci mostra l’esistenza fin dall’antichità di forti connessioni tra alcol e attività sessuale.

Tra le curiosità birrarie di cui ho letto nell’ultimo periodo, rientra senz’altro la storia della placca di terracotta raffigurante una scena erotica con birra.

Si tratta di un oggetto antichissimo che fa parte della sterminata collezione del British Museum e ci racconta un legame millenario tra alcol e sessualità, aprendo una finestra sul mondo della Mesopotamia di oltre tre millenni fa.

Il manufatto rappresenta un uomo e una donna impegnati in un atto sessuale, mentre la donna beve birra da un’anfora utilizzando una cannuccia. Un’immagine straordinaria che ci parla di quotidianità, piacere e rituali condivisi.

Il manufatto risale alla Mesopotamia, tra i 3000 e i 4000 anni fa, quando qualche antico-babilonese ha pensato bene di immortalare la scena modellandola nell’argilla.

Nonostante la suggestione che suscita, il ritrovamento di questa placca non si può considerare eccezionale. Tutt’altro. Non è raro, infatti, che i documenti del periodo contengano esempi di poesie erotiche in cui si instaurano forti correlazioni tra l’alcol e il sesso, un connubio che ritroviamo anche in altre epoche.

Placche di argilla cotta come questa, di dimensioni inferiori ai dieci centimetri per lato, venivano prodotte comunemente nella Mesopotamia meridionale, corrispondente all’attuale Iraq meridionale, durante il secondo millennio a.C. Raffiguravano scene informali della vita quotidiana, offrendo un raro spaccato della sfera privata delle persone di quel tempo.

La funzione precisa di questi manufatti resta tuttora un mistero. L’ipotesi più accreditata è che avessero un significato magico o religioso, sebbene non sia ancora stato identificato con certezza. Potrebbero essere stati oggetti di culto, strumenti per favorire la fertilità o semplicemente espressioni artistiche dell’epoca.

Quello che è certo è che questa piccola placca di terracotta ci ricorda quanto il rapporto tra birra, sesso e cultura sia antico, affascinante e profondamente umano.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli e sono tra i fondatori della Pinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente e giudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il mio beer resume in inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali: Twitter: @pintamediceaLinkedIn: Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi a francesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sito Pinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.