Le regole singolari del nuovo ecommerce di Westvleteren

Una piattaforma di pagamento online fatta su misura per le birre Westvleteren

A partire dal 1839 i monaci dell’Abbazia di Saint-Sixtus a Westvleteren nelle Fiandre Occidentali, affiancarono alle loro attività monastiche la produzione della birra che porta il nome del paese. Si trattava di una produzione limitata che costituisce, oggi come allora, la fonte di reddito dei monaci per coprire le loro spese e partecipare a iniziative di beneficenza e progetti sociali.

L’interesse per la birra trappista Westvleteren è rimasto circoscritto fino al 2005 quando gli utenti di Ratebeer.com la elessero miglior birra del mondo. Da allora il titolo mondiale è finito a San-Sixtus altre quattro volte, collocando l’abbazia ben visibile sulla mappa internazionale degli appassionati di birre. La domanda è schizzata alle stelle mentre le scorte del monastero rimanevano limitate, il che ha portato alla situazione sgradevole di persone che accumulavano le birre per poi rivenderle a prezzi altissimi. L’abbazia produce oggi tre tipi di birre: lager, 8 e 12.

Per porre fine alle odiose speculazioni, nel 2019 Westvleteren ha iniziato a collaborare con il gruppo francese Ingenico leader nel settore dei pagamenti online. Frutto della collaborazione è un nuovo sistema “clicca e ritira” con la capacità di accettare pagamenti internazionali online per periodi di vendita molto limitati. Un sistema provvisto anche di un rilevamento delle frodi sofisticato, in grado di impostare i limiti di vendita, arrivando a bloccare le transazioni, se necessario. Il nuovo sistema ha già sventato una serie di tentativi di frode contro il monastero e ha notevolmente ridotto la rivendita della birra Westvleteren al mercato nero.

Ma la caratteristica più singolare di questo e-commerce sono le enormi limitazioni del servizio volute dai monaci. Le vendite online, infatti, saranno aperte soltanto due volte al mese, per un periodo di circa due ore e mezza. Inoltre i monaci non spediscono — ed è l’aspetto più sorprendente di tutta la faccenda. Westvleteren vende la birra online, però i clienti devono andare a ritirarla di persona al monastero, in Belgio.

 

Francesca Morbidelli

Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 scrivo di birra su questo blog e ne gestisco le varie emanazioni social. Sono docente e giudice in concorsi birrari da un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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