Per i consumatori europei una nuova piattaforma online che consente di accedere ai birrifici locali

Si chiama Beer is Here il sito web che si propone di connettere centinaia di marchi di birra artigianale in un unico posto, in modo che i bevitori di tutta Europa possano acquistare dal proprio fornitore locale. Il servizio è gratuito, predisposto in 5 lingue tra cui l’italiano, rivolto a chiunque commerci in birra indipendente.

L’idea è di Simply Hop, grossista di luppoli nel Regno Unito, e nasce da una constatazione su quanto sta accadendo in queste settimane. Dall’emergenza coronavirus, infatti, in UK la domanda di frutta e ortaggi importati è cresciuta in modo imponente. Basti pensare che il novantacinque per cento della frutta e metà delle verdure vendute in Gran Bretagna viene spedito da altri paesi (fonte e-malt). Dai sondaggi emerge che i cittadini sono consapevoli dell’importanza di acquistare prodotti locali, specialmente in un momento come questo. Tuttavia la tendenza effettiva nell’acquisto di prodotti di provenienza locale rimane molto bassa, intorno a un trenta percento.

La birra indipendente è un prodotto locale che avvicina a un modo di vivere più vicino alla propria comunità. Da qui l’idea per Beer is Here, espandendolo anche ai birrifici europei.

I marchi indipendenti si possono iscrivere senza pagare nulla e l’utente può fare una ricerca per Stato e codice postale per trovare ciò che offre la propria zona. A quanto ho visto, però, per adesso non è possibile effettuare una ricerca su tutta una nazione; era infatti mia intenzione verificare quanti birrifici italiani fossero presenti nel database.

Allora, tutto bene?

Non saprei. Per quanto ho potuto constatare in questi giorni folli, la formula che funziona per la maggiore è il birrificio/pub/beershop stesso che si rivolge ai propri clienti tramite i canali social, organizzando il delivery direttamente, nelle modalità che ciascuna azienda ritiene più opportune, conoscendo territorio e clientela.

L’esistenza di un “sito europeo” per connettere le piccole aziende mi ha fatto suonare qualche campanello di allarme. Ho provato ad usarlo anche per fugare il sospetto che tutto ciò sia più che altro un grosso raccoglitore di dati dei produttori del comparto, a uso degli sponsor del servizio.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 scrivo di birra su questo blog e ne gestisco le varie emanazioni social. Sono docente e giudice in concorsi birrari da un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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