Come si fa una degustazione condivisa e perché è una buona idea

Lotte Peplow ci racconta come si organizza un bottle share virtuale

di Lotte Peplow

Nel mondo di prima, un bottle share era un raduno di persone in cui ognuno portava una birra per condividerla con gli altri. I bottle share possono essere sia formali, organizzati in un pub o in un locale con persone che non hai mai incontrato prima, sia informali, a casa con amici e famiglia.

In questo periodo di COVID-19, con l’obbligo di mantenere la distanza sociale, i raduni di condivisione di bottiglie possono solo svolgersi online. Comunque siano, ci offrono sempre l’opportunità di poter assaggiare le birre più incredibili da tutto il mondo e di godere della compagnia di persone affini che condividono la stessa passione e le stesse curiosità.

Ho preso parte al mio primo bottle share quattro anni fa, mi sembrava un modo di ampliare il mio palato e assaggiare birre che non avrei mai provato normalmente. All’epoca studiavo per l’esame di Sommelier della birra e avevo bisogno di aumentare le mie conoscenze e le mie capacità di degustazione. L’impatto è stato scoraggiante: non conoscevo nessuno nel gruppo e pensavo che avrei incontrato solo giovani geek barbuti che ne sapevano di birra molto più di me.

Invece “la birra unisce le persone”, e ben presto scoprii un gruppo eterogeneo pronto ad accogliere individui con diversi livelli di conoscenza, uniti da un obiettivo comune: la curiosità per la birra e il desiderio di sperimentare e provare qualcosa di nuovo condividendo l’esperienza con gli altri. Molti dei membri originali di quel primo gruppo sono ancora coinvolti nei bottle share: non mi perderei per niente al mondo i nostri incontri mensili (ora online)!

Ecco alcuni suggerimenti su come impostare la tua degustazione condivisa:

Spargi la voce

Le persone sono il cuore e l’anima del bottle share. I social media sono un ottimo posto per trovare potenziali interessati, così come il passaparola tra famiglia e amici. Sei-otto persone è un numero appropriato per formare un gruppo che può arrivare senza problemi fino a 12 persone.

Trova un posto (online durante il lockdown)

Con il perdurare di blocchi e distanziamento sociale, il bottle share si può svolgere online, utilizzando una piattaforma di video-conferenza. In questo caso, tutti i partecipanti acquistano le stesse birre e le degustano allo stesso tempo nelle loro case.

Quando torneremo alla normalità, se gestisci un pub o un locale, proponi una selezione di birra tra quelle che vendi, incoraggiando i partecipanti al gruppo ad acquistarle da te. In alternativa, puoi invitare amici e parenti a casa tua, acquistando le birre al beershop.

Imposta le regole di base

Quando è possibile incontrarsi dal vivo, i partecipanti dovrebbero portare abbastanza birra per garantire almeno 10 cl a persona. Per sei persone calcoliamo due bottiglie o lattine da 33 cl, oppure una bottiglia da 66 cl. Più persone si aggiungono alla degustazione più bisogna regolarsi con le quantità. È una buona idea comunicare in anticipo al gruppo quale birra porterai, per evitare troppe birre dello stesso stile (a meno che non sia questo l’obiettivo).

Lascia che ogni partecipante introduca la propria birra e ne spieghi la storia – che cosa la birra significa per lui/lei, dove l’ha acquistata o come l’ha acquistata e perché l’ha scelta per la degustazione. La maggior parte degli appassionati di birra ci tiene a mostrare il proprio meglio.

Scegli l’ordine

Generalmente, per stabilire l’ordine in cui le birre verranno degustate si usa una semplice regola basata sull’intensità del sapore: dal basso all’alto. Nessuno vuole assaggiare un’imperial stout prima di una pilsner! L’intensità di una birra può essere definita da una serie di fattori, il più delle volte, però, ci si basa sul grado alcolico oppure sugli IBU (unità di amarezza). Se non riesci a trovare queste informazioni sull’etichetta, una rapida ricerca online risolverà il problema.

Prepara il materiale necessario alla degustazione

A cominciare dai bicchieri, naturalmente. Considera due-tre bicchieri da degustazione a testa, uno dev’essere dedicato all’acqua per rinfrescare la bocca tra un assaggio e l’altro. Inoltre ci vogliono: un apribottiglie, un frigorifero nelle vicinanze per mantenere la birra alla temperatura giusta e qualcosa da mangiare. Durante la degustazione, è importante avere a disposizione degli spuntini da mettere sullo stomaco (oltre a tutta la birra) e pulire la bocca. Infine, consiglio di prendere appunti sulle birre. Alcune persone usano app mobili per questo scopo, ma anche carta e penna funzionano bene. Alla fine scatta una foto a tutte le bottiglie assaggiate, è un buon promemoria.

Considera temi e stili

Rendi il tutto più interessante dando un tema all’incontro: un Paese specifico o stile di birra. Ad esempio, un bottle share a tema IPA potrebbe includere West Coast IPA, Hazy/Juicy IPA, sour, black, brettate, invecchiate in botte e molte altre variazioni dello stile.

Determina la frequenza degli appuntamenti

Questo dipende dal gruppo, da quanto sono appassionati i tuoi compagni di condivisione. Il ritrovo mensile funziona bene e conviene fissare un calendario per la degustazione condivisa, ad esempio il secondo giovedì del mese, in modo che tutti i membri del gruppo si possano organizzare. È opportuno impostare un gruppo WhatsApp o simile per tenersi in contatto e anche per raccontarsi ciò che si sta degustando tra un incontro e l’altro.

Grazie al mio ruolo di ambasciatrice della birra craft americana in Europa per conto della Brewers Association, ho spesso accesso alle ultimissime novità birrarie dagli Stati Uniti e mi fa tanto piacere poter condividere queste birre molto particolari con persone che le sanno apprezzare. Allo stesso modo, è altrettanto emozionante quando i colleghi condividono con me birre straordinarie che hanno acquistato online, al beershop oppure durante i loro viaggi all’estero.  Il mio stile di birra preferito è la classica – fatta a regola d’arte – IPA americana della West Coast e un certo numero di birrifici artigianali americani che producono questo stile distribuiscono anche in Italia, come Coronado Brewing Co, Cigar City Brewing Co, Denver Beer Co, Firestone Walker Brewing Co, Great Divide Brewing Co, Birrificio Oskar Blues, Rogue Ales, Sierra Nevada Brewing Co, Ska Brewing Co e Upslope Brewing Co.

I bottle share (di solito!) offrono l’opportunità di assaggiare una gamma di birre spettacolari che magari non avresti mai avuto l’occasione di provare. Questi ritrovi sono anche un modo fantastico per far conoscere a famiglia e amici il meraviglioso mondo della birra. Divertitevi e bevete responsabilmente.

Puoi trovare le birre artigianali americane in selezionati supermercati Coop, Ipercoop e birrerie indipendenti nel nord Italia.

Sull’autrice

Lotte Peplow è l’ambasciatore della birra artigianale americana in Europa, per conto della Brewers Association. La Brewers Association (BA) è un’associazione di categoria che rappresenta i produttori di birra americani piccoli e indipendenti. Il suo compito è individuare le opportunità di mercato internazionale per la birra artigianale americana, attraverso un’opera di educazione rivolta ai canali del commercio, media e consumatori, sulla qualità e la diversità dei prodotti offerti dall’industria americana della birra artigianale.

È certificata Cicerone e Sommelier della Birra, scrive di birra, è giudice ai concorsi, produce, tiene conferenze e degustazioni, organizza eventi e si occupa anche degli abbinamenti birra/cibo. Lotte è inglese, vive a Londra, e viaggia abitualmente in Italia. Twitter @LottePeplow e Instagram: Lotte_Peplow.

(traduzione di Francesca Morbidelli per Pinta Medicea)

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 scrivo di birra su questo blog e ne gestisco le varie emanazioni social. Sono docente e giudice in concorsi birrari da un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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