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Birrifici

Brewpub Batzen Bräu 

Batzen Bräu: la storia

Bolzano

Nel 2002 Robert (“Bobo”) Widmann rilevò la più antica osteria di Bolzano, la Ca’ de Bezzi. Nel 2012 il genero, Christian Pichler, che si era formato a Vienna, con l’aiuto di Rüdiger Panzner, aprì un microbirrificio, e il brewpub prese il nome di Batzen Häusl, oggi Batzen Bräu. Batzen è il nome tedesco del “bezzo”, un’antica moneta corrispondente al prezzo di una misura di vino.

Insieme al birrificio, nella cui Stube è possibile mangiare, furono aperti l’immancabile Biergarten, all’ombra dei faggi, e la “cantina” Batzen Sudwerk per spettacoli teatrali e musicali.

Le 26 birre, sia di alta che di bassa fermentazione, sono naturalmente fedeli alla tradizione tedesca, e anche della vicina Austria; ma non mancano, accanto alle normali prodotte tutto l’anno e ad alcune stagionali, ardite sperimentazioni, nonché recuperi di ricette storiche.

Birre

Batzen Bräu Viennarillo, amber lager/vienna di colore ambra dai riflessi ramati  (g.a. 4,8%). Con un’effervescenza piuttosto piana, la spuma fuoriesce minuta, cremosa, di pregevole allacciatura. L’aroma si esprime con eleganza, pulizia, gradevolezza, a base di frutta tropicale, agrumi, malto, caramello, luppolo erbaceo. Il corpo tende al leggero, in una consistenza da cremosa a oleosa e un po’ appiccicosa. Il gusto attacca con un malto amabile cedendo il passo a note, prima, fruttate, infine, resinose e amare. Il palato, rimasto piuttosto asciutto, riceve dal discreto retrolfatto dolci suggestioni di caramello e di malto.

Batzen Bräu Urporter, porter di colore marrone scuro (g.a. 5,5%). Con Ur, che significa “originale”, “primordiale”, la Batzen Bräu ha inteso risuscitare la prima porter prodotta in Alto Adige alla fine del secolo XIX dal birrificio di Vilpiano (Brauerei Gebr. Schwarz), dei fratelli Jakob ed Ernst Schwarz appunto, che però cessò l’attività pochi anni dopo la fusione, avvenuta nel 1924, con il birrificio Krätner di Prato all’Isarco. Questa birra viene realizzata con una percentuale di frumento e avena e aromatizzata con luppoli inglesi. La bella spuma beige fine e cremosa è gestita da una moderata effervescenza. Profumi floreali e tostati, di mirtilli, fumo, caffé, e un tocco di cenere, allestiscono un bouquet delicato, pulito, persistente. Il corpo, tra il medio e il leggero, presenta una consistenza piuttosto acquosa, briosa, scorrevole. Nel gusto, si propone subito un buon caffè; segue il cacao; chiude la discreta corsa una rinfrescante punta di acido. Il finale non dura tanto, ma introduce un lungo retrolfatto ricco di calore e dolcezza alcolica.

Batzen Bräu Dunkel, dunkel di colore marrone scuro con riflessi rubino: morbida effervescenza; schiuma particolarmente cremosa e aderente; aroma segnato da malto scuro, cereali tostati, frutti di bosco, pane nero, frutta secca, con un tocco di luppolo; corpo medio-leggero, dalla trama acquosa tendente all’oleosa; gusto tostato e caramellato moderatamente dolce e lievemente acido, con una sferzata finale di amaro da zucchero bruciato; corto retrolfatto agrodolce con un’impressione evanescente di luppolo terroso (g.a. 4,9%).

Batzen Bräu Vienna Hell, amber lager/vienna di colore dal giallo chiaro al dorato (g.a. 4,8%). Con una carbonazione di media intensità, la schiuma biancastra erompe ricca, cremosa, duratura. L’olfatto appare deciso ed equilibrato, con odori caramellati di malto tostato che si sviluppano tra tenui sentori di luppolo floreale e frutta rossa matura. Il corpo medio ha una trama alquanto oleosa. Il gusto risulta esuberante e scorrevole, ostentando, a metà corsa, croccanti note di nocciola e amarognole di luppolo, per sfociare in un finale pieno e persistente, che lascia poco spazio al retrolfatto comunque piacevole con le sue carezzevoli sensazioni etiliche.

Stagionale

43Batzen Bräu Kranewitten, saison di colore giallo scuro (g.a. 5,5%). La schiuma è fine, cremosa, tenace. L’intensità olfattiva risulta abbastanza elevata, e di attraente finezza: frutta tropicale, scorza d’arancia, pompelmo; anche un lieve speziato da lievito e qualche tocco di pepe. Il corpo ha una media intensità. Il gusto defluisce in un alternarsi armonioso di note di frutta, anche tropicale, di agrumi, non senza un pizzico dello speziato ancora da lievito. Il finale arriva decisamente asciutto e detergente. La persistenza retrolfattiva non appare così lunga, ma trova il tempo e la maniera per regalare impressioni agrumate di un piacevolissimo amarognolo.

Antonio Mennella

Antonio Mennella

Nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e residente a Livorno. Laureato in giurisprudenza, è stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza (BZ), Livorno, Pisa, Prato. PUBBLICAZIONI Confessioni di un figlio dell'uomo - romanzo - 1975; San Valentino - poemetto classico - 1975; Gea - romanzo - 1980; Il fratello del ministro - commedia - 1980; Don Fabrizio Gerbino - dramma - 1980; Umane inquetudini - poesie classiche e moderne - 1982; Gigi il Testone - romanzo per ragazzi - 1982; Il figlioccio - commedia - 1982; Memoriale di uno psicopatico sessuale - romanzo per adulti - 1983; La famiglia Limone, commedia - 1983; Gli anemoni di primavera - dramma - 1983; Giocatore d’azzardo - commedia - 1984; Fiordaliso - dramma - 1984; Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana - 1989; L'Italia oggi - pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti - 2012; Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana - in due volumi - 2014; I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri - 2014; I nomi comuni derivati da nomi propri - 2015. BIRRA La birra, 2010; Guida alla birra, 2011; Conoscere la birra, 2013; Il mondo della birra, 2016; La birra nel mondo, Volume I, A-B - 2016; La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018; La birra nel mondo, Volume III, L-Q - 2019; La birra nel mondo, Volume IV, R-T - 2020; La birra nel mondo, Volume V, U-Z - 2021. Ha collaborato a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull'origine e la produzione della birra nel mondo.