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Birrificio Revelation Cat

Tra le bozze ritrovo questo articolo mai pubblicato su uno dei birrifici dell’età d’oro della birra artigianale italiana, dal 2007 quando tutto stava esplodendo e sembrava che ci sarebbe stata una crescita eterna di questo settore. Era tutto un fiorire di personaggi della birra, pionieri che si avventuravano su progetti e locali pazzeschi. È il caso di Alex Liberati e del suo Revelation Cat, ormai credo chiuso dal 2014 (l’instagram è fermo dal 2013) che faceva parte di quei birrifici che ti facevano sognare, non solo per le birre, ma anche per le possibilità che evocavano e le energie che sprigionavano. Lascio alle parole di Antonio Mennella, autore del testo che segue, che ha qualche anno, tratto da “La birra nel mondo”, Volume IV, di Antonio Mennella, Meligrana Editore. – N. d. PM.

Birrificio Revelation Cat (Revelation Cat Craft Brewing), Roma

Alex Liberati, dal 2007 sulla piazza come proprietario della Brasserie 4:20 e di Impexbeer (che distribuiva nei beershop italiani prodotti importati da tutto il mondo), nonché birraio zingaro, con collaborazioni e produzioni proprie appoggiandosi a impianti un po’ in tutto il mondo, nel 2012 si stabilì, per la produzione, in Inghilterra, condividendo gli impianti della Ramsgate Brewery di Broadstairs, nella parte sud di Londra, vicino a Canterbury. Mentre la sede commerciale e la distribuzione facevano sempre capo a Roma.

La maggior parte delle produzioni precedenti il 2012, in particolare quelle speciali, erano state abbandonate. Da menzionare, tra esse, i lambic e l’interessantissima serie Woodwork, che studiava gli effetti della maturazione in tre diverse botti di legno (acacia, quercia americana e quercia francese) di una birra non barricata, tutte realizzate presso la belga De Proefbrouwerij.

Le birre che invece costituivano il nucleo stabile dall’inizio inglese, prodotte ovvero tutto l’anno, registravano in prevalenza IPA e double/imperial IPA, nelle quali Alex poteva sbizzarrire la propria predilezione per le luppolizzatissime americane della West Coast.

Bottiglia di birra della serie Woodwork di Revelation Cat
Bottiglia di birra della serie Woodwork di Revelation Cat, birre dedicate alla maturazione in botti di legno.

Le birre

Revelation Cat Bombay Cat Black Double IPA, black double IPA di un nero ebano impenetrabile (g.a. 9%). Con una carbonazione media, la spuma nocciola, abbondante, minuta e cremosa, mostra sufficiente durata e buona allacciatura. L’aroma si rivela abbastanza complesso: all’elevata intensità fa da pendant una finezza attraente. Ed ecco sfilare, in tutta la loro freschezza e pulizia, profumi di pompelmo, agrumi, frutta tropicale, col supporto di fondo dei sentori erbacei, di malto torrefatto, liquirizia, radice, caramella mou, aghi di pino; e, non appena la birra si riscalda, emergono anche caffè, uvetta, cioccolato al latte. Il corpo, medio-pieno, ha una consistenza leggermente grassa. Una sottile tostatura introduce il gusto, pieno, croccante e morbido, insieme; seguono note di frutta secca scura, luppolo agrumato, crosta di pane bruciata; chiudono la corsa, lunga e concitata, resina, erbe officinali, cacao amaro. Alla finitura secca, con richiami di fumo, terra, fondi di caffè, seguono calde impressioni retrolfattive in cui l’alcol esplode finalmente senza ritegno in una ricchezza di frutta sotto spirito.

Revelation Cat Killer Cat, india pale ale di colore arancio giallastro e dall’aspetto torbido (g.a. 6%). Prodotta soltanto con luppoli provenienti dalla Repubblica Ceca, viene definita “Czech IPA”. La carbonazione si mantiene nella media; la schiuma biancastra, non così fine, comunque abbastanza cremosa, ha una discreta durata. Tutt’altro che elegante, l’aroma esprime in maniera pressoché rustica i suoi intensi e freschi sentori di grano tostato, lievito, caramello, erba appena falciata, frutta (mela e pesca), luppolo fiorito, terra bagnata. Il corpo medio tende al leggero, in una consistenza alquanto acquosa. Anche il gusto appare un po’ ruvido, benché pulito e gradevole, con un ottimo bilanciamento tra la base maltata e le note amare erbacee e lievemente terrose che vi scorrono sopra, briose e armoniche. La discreta corsa si chiude in assoluta secchezza. Impressioni vegetali e resinose indugiano nel retrolfatto con il loro peraltro piacevole amarognolo dall’accento piccante.

Revelation Cat Death Star, imperial stout di colore nero inchiostro e dall’aspetto impenetrabile (g.a. 13%). In etichetta è riportata come Imperial Sweet Stout. Utilizza lattosio e bacche di vaniglia. La carbonazione è molto bassa; la schiuma nocciola, minuta, cremosa, di buona durata e allacciatura. L’olfatto si esprime ad alta intensità e con finezza attraente. I primi a esplodere sono i profumi di vaniglia, mirtilli, toffee, mela verde, uvetta, cioccolato al latte, sciroppo di zucchero; più in là, spirano sentori di caramello, malto tostato, liquirizia, frutta secca, caffè, marzapane, liquirizia, esteri di lievito, legno… e un timido o delicato etanolo. Il corpo pieno presenta una piacevole consistenza oleosa, anche un po’ appiccicosa. Gli elementi aromatici si riconfermano nel gusto, ma nello scenario simultaneo di due schieramenti sotto vessilli diversi: la dolcezza, da una parte e dall’altra, l’amarore e l’acidità. La lotta è di breve durata: i contendenti prendono coscienza di non poter andare ognuno per la propria strada, e si armonizzano sotto l’egida dell’equilibrio, anche grazie all’indulgenza etilica. Nel finale emergono molto più decise le note di lievito, lattosio e liquirizia. Il retrolfatto è un inno al calore alcolico, con cordiali impressioni di frutta sotto spirito.

Raccolta di etichette del birrificio Revelation Cat.
Raccolta di etichette del birrificio Revelation Cat.
Antonio Mennella

Antonio Mennella

Nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e residente a Livorno. Laureato in giurisprudenza, è stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza (BZ), Livorno, Pisa, Prato. PUBBLICAZIONI Confessioni di un figlio dell'uomo - romanzo - 1975; San Valentino - poemetto classico - 1975; Gea - romanzo - 1980; Il fratello del ministro - commedia - 1980; Don Fabrizio Gerbino - dramma - 1980; Umane inquetudini - poesie classiche e moderne - 1982; Gigi il Testone - romanzo per ragazzi - 1982; Il figlioccio - commedia - 1982; Memoriale di uno psicopatico sessuale - romanzo per adulti - 1983; La famiglia Limone, commedia - 1983; Gli anemoni di primavera - dramma - 1983; Giocatore d’azzardo - commedia - 1984; Fiordaliso - dramma - 1984; Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana - 1989; L'Italia oggi - pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti - 2012; Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana - in due volumi - 2014; I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri - 2014; I nomi comuni derivati da nomi propri - 2015. BIRRA La birra, 2010; Guida alla birra, 2011; Conoscere la birra, 2013; Il mondo della birra, 2016; La birra nel mondo, Volume I, A-B - 2016; La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018; La birra nel mondo, Volume III, L-Q - 2019; La birra nel mondo, Volume IV, R-T - 2020; La birra nel mondo, Volume V, U-Z - 2021. Ha collaborato a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull'origine e la produzione della birra nel mondo.