Birrificio Nemus

Conosciamo il birrificio Nemus, a Chiatri Mutino in provincia di Lucca, vincitore da esordiente di un oro a Birra dell’Anno 2020. Intervista al birraio Paolo Volpi.

Ciao Paolo, raccontami un po’ del birrificio. Prima di tutto: che vuol dire Nemus?

Ciao Francesca, Nemus è il vento di mare che spettina il nostro luppolo e increspa le chiome degli alberi. Nemus è l’acqua pura che scorre nei nostri boschi che di notte richiama la vita selvaggia che lo abita. Nemus è rispetto per la terra. Nemus è passione, è impegno, è amici, è famiglia. Nemus è birra, attraverso la quale vogliamo raccontarvi tutto questo

Ok, allora raccontateci la vostra storia e filosofia produttiva

Il Microbirrificio Nemus nasce come costola della nostra piccola azienda agricola, Officine del Peperoncino Società Agricola. Siamo quattro soci ed abbiamo iniziato ad occuparci professionalmente di birra solo da novembre 2018. Il birrificio si trova in un piccolo paese nel comune di Lucca, in località Chiatri Mutino, un posto splendido in mezzo alla natura, agli oliveti, ai boschi di acacie e castagni.

Siamo un birrificio agricolo, coltiviamo quindi gran parte dei cereali utilizzati nelle nostre birre, la maggior parte dei luppoli e delle erbe aromatiche necessarie alla amaricatura ed alle aromatizzazioni delle nostre produzioni.

Lavoriamo in mezzo alla natura ed in simbiosi con essa; infatti gli scarti di produzione – trebbie e luppoli esausti – vengono reintegrati nei nostri terreni e nel bosco, diventando concime o mangime per gli animali selvatici.

Com’è organizzata la vostra produzione?

Abbiamo iniziato con i nostri mezzi e quindi siamo partiti con un piccolo impianto da circa 150 litri ad alimentazione elettrica che può lavorare in doppia cotta.

Produciamo principalmente birre ad alta fermentazione. Il mio studio sulla birra è partito dall’acqua come ingrediente principale, abbiamo la fortuna di avere una ottima fonte in paese, la nostra acqua è ottima e quindi, dopo un’analisi chimica, studiandone le componenti minerali, ho cercato di costruire le mie birre attorno ad essa. Non abbiamo nessun impianto di osmosi inversa per il trattamento delle acque, solo un piccolo filtro a carbone per rimuovere il cloro e le clorammine presenti nei periodi dell’anno in cui viene effettuata la disinfezione della fonte.

Le nostre birre sono principalmente di ispirazione inglese e americana, con alcune rivisitazioni ed un tocco particolare aggiunto dalle materie prime in gran parte da noi coltivate.

Qual è la particolarità della vostra produzione?

Abbiamo iniziato con un progetto il più possibile nel rispetto dell’ambiente, proponendo un packaging totalmente riciclabile, etichette in carta riciclata attaccate con filo di rafia, quindi zero plastica, e per alcuni locali di zona abbiamo anche proposto il vuoto a rendere.

Ai locali che serviamo direttamente abbiamo proposto i fusti in acciaio che ritiriamo, sanifichiamo e riutilizziamo così da non utilizzare plastica. Il tutto ovviamente nei limiti del possibile; è impossibile proporre tale soluzione per le firm o nel caso di forniture lontane dal nostro territorio.

 

Quali sono le vostre birre?

Vulpes (Volpe) – GOLDEN ALE Birra dorata, limpida, brillante e molto profumata, di facile beva, prodotta con luppoli freschi coltivati in azienda. Note di agrumi e the verde, sul finale sentori di frutta tropicale. Amaro elegante ed equilibrato, maltosità bassa con lieve sapore di biscotto. IBU 33, ALC 4,7 %

Meles (Tasso)- ENGLISH PORTER Birra scura, con riflessi rubino,prodotta con luppoli inglesi e parte di cereali non maltati, note di pane tostato, cioccolato, e frutta secca. Amaro medio basso, ben bilanciato con leggero gusto torrefatto. IBU 27, ALC 5,0 %

Otus (Gufo)- AMBER ALE Birra ambrata con riflessi ramati, prodotta con luppoli americani coltivati, Bevuta importante ed aggressiva, note citriche, resina e spezie. Amaro pronunciato, con note alcoliche persistenti. IBU 45, ALC 6,7 %

Larus (gabbiano) – PALE ALE Birra chiara con riflessi ramati, prodotta con luppoli americani coltivati. Bevuta morbida e rilassante, note di pompelmo e mandarino. Amaro bilanciato, con note di pane e miele. IBU 41, ALC 5,5 %

Joshua – SUMMER ALE (Resident Beer del Teresa Bistrot Sul Mare – Viareggio) Birra chiara leggermente torbida, prodotta con luppolo selvatico. Di facile beva, note di pompelmo, erba fresca, brezza marina. Spicca l’amaro aggressivo dei luppoli selvatici, finale secco e pulito. IBU 45, ALC 5,0 %

Sus (cinghiale) – BELGIAN STRONG ALE Birra dorata, limpida e brillante. Bevuta importante, note di pepe, frutti rossi e spezie. Amaro bilanciato, con note alcoliche pronunciate ed esteri leggeri. IBU 31, ALC 7,5 %

Flora – GRUIT ALE Birra ambrata prodotta con malto d’orzo, frumento e segale non maltati aromatizzata ed amaricata con erbe officinali. Bevuta complessa, note di lavanda bianca, assenzio e rosmarino. Amaro bilanciato, con note di pane e granaglie. IBU 35, ALC 5,5 %

Rondine – SUMMER ALE CON PEPERONCINO Birra dorata prodotta con malto d’orzo, prodotta con luppoli americani. Di facile beva, corpo esile, note di the verde e canapa con profumo di peperoncino Habanero. Amaro bilanciato, con note di agrumi e finale lievemente piccante. IBU 35, ALC 5,0 %

Avete vinto un oro a Birra dell’Anno 2020, al vostro esordio. E con un gruit. Raccontaci le tue impressioni e come vi è venuta l’idea di una birra così particolare

Vincere un oro in un concorso così importante e dopo poco più di un anno di esperienza professionale è stato un sogno, abbiamo accolto con grande piacere questa notizia, ed entrare in un palmares accanto a nomi così importanti del panorama brassicolo italiano è per noi un grande onore.

[ Leggi anche: Alcuni sostituti del luppolo usati nell’antichità ]

Nemus significa bosco, foresta, quindi le etichette, come avrete notato, sono tutte dedicate agli animali. Flora, la dea dei fiori e delle erbe, è l’ultima nata, arrivata dopo uno studio sulle erbe spontanee ed officinali che porto avanti da tempo, un tentativo di bilanciare malti pale ale con l’amaricatura data da erbe spontanee quali achillea e artemisia minore e l’aromatizzazione da erbe officinali e foglie d’arancio, un prodotto ancor più legato al nostro territorio rurale ed alla storia antica delle nostre colline. Non abbiamo fatto altro che pescare nel passato, cercando di riportare i sapori ed i profumi del bosco in primavera in questa birra particolare.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 scrivo di birra su questo blog e ne gestisco le varie emanazioni social. Sono docente e giudice in concorsi birrari da un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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