5 accorgimenti per conservare al meglio la birra artigianale

Quando si acquista una bottiglia di birra artigianale è opportuno tenere presenti alcuni accorgimenti per conservarla al meglio.

1) Data di scadenza

A differenza del vino, la birra va bevuta giovane. Conviene acquistare birre di fresca brassatura, con la data di scadenza lontana nel tempo. Come tutti i prodotti “vivi” anche la birra più è fresca, più mantiene integri aroma e gusto. Se per esempio abbiamo in frigo una birra scaduta, possiamo berla tranquillamente, non ci farà male, tuttavia non avrà la freschezza che ci si aspetta.

Questo discorso vale in particolare per le birre luppolate. L’essenza dell’aroma del luppolo è volatile ed è il primo aroma a svanire.

Se è vero che alcuni stili di birra con l’invecchiamento diventano strepitosi, è altresì vero che altri peggiorano, perdono di freschezza e si ossidano. In generale, le birre più adatte ad essere conservate nel tempo sono quelle piuttosto alcoliche e strutturate, rifermentate in bottiglia. La data di scadenza – o meglio del consumare preferibilmente prima di – indica il momento in cui la birra inizierà a perdere le sue caratteristiche migliori.

Affidarsi alle indicazioni riportate in etichetta e ai consigli di beershop specializzati, ci permetterà di non portarci a casa birra stantia.

2) Luce e colore delle bottiglie

La luce è deleteria per la birra industriale, figuriamoci per le artigianali. Quando la birra viene esposta alla luce solare, avviene una reazione chimica che le conferisce il cosiddetto “gusto luce” o “puzzola”. È un odore pungente, sembra quello del caffè appena macinato oppure del sudore. Per proteggerle dalla luce, le birre dovrebbero essere imbottigliate in vetro di colore marrone, in grado di schermare le sostanze amaricanti del luppolo da cui scaturisce il difetto.

Tuttavia è il vetro verde quello che crea il maggior appeal nel consumatore e perciò viene preferito per il packaging delle birre commerciali. Ci sono casi in cui si usa addirittura il vetro trasparente, pensiamo alla Corona in cui il gusto luce è una sua caratteristica, apprezzato e ricercato dai cultori del brand.

Le birre artigianali ricorrono quasi sempre al vetro marrone o verde molto scuro. Però conviene proteggerle sempre dalla luce. Al momento dell’acquisto cerchiamo di fare attenzione: per esempio, se cercano di rifilarci bottiglie esposte in vetrina da chissà quanto tempo, magari allettandoci con la prospettiva di uno sconto, è meglio lasciarle lì e tanti saluti. Comunque i beershop seri mettono in vetrina bottiglie vuote o esemplari non in vendita. Fateci attenzione.

bottiglie

3) Al fresco

La birra artigianale è un alimento vivo, deve essere conservata al fresco. Al momento di servirla è opportuno controllarne la temperatura per il miglior servizio possibile. Le artigianali non vanno mai servite ghiacciate. Ogni birra ha una sua temperatura di servizio: spesso la troviamo indicata sull’etichetta o sul sito web del produttore. In generale ci si può orientare con questo specchietto:

temperatura-di-servizio

4) Bottiglie in verticale

Le birre artigianali hanno al loro interno lieviti che si depositano sul fondo. È opportuno conservarle in piedi, in modo che i sedimenti scendano verso il basso e ci rimangano durante il servizio.
Invece è meglio conservare in posizione orizzontale le birre con il tappo di sughero (tipo i lambic) poiché il sughero deve rimanere bagnato.

5) Temperatura costante

Quando si acquista una birra artigianale ricordiamoci che non è pastorizzata: il lievito contenuto nella bottiglia è ancora vivo e come tale va trattato. Gli sbalzi di temperatura stressano il lievito. E un lievito stressato produce autolisi.

È il motivo principale perché spesso c’è pregiudizio nell’acquistare birre artigianali in grande distribuzione; non si sa come siano state trattate le bottiglie, se siano state tenute sempre alla temperatura giusta, senza shock termici.

Questo è anche il punto debole delle lattine. L’alluminio è sottile e conduce bene il calore, favorendo gli sbalzi di temperatura più di quanto non accada con il vetro che, da pessimo conduttore, ostacola lo scambio termico.

Invece qui un altro punto di vista sugli errori più comuni da evitare quando si compra birra artigianale.

Francesca Morbidelli

Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 scrivo di birra su questo blog e ne gestisco le varie emanazioni social. Sono docente e giudice in concorsi birrari da un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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