Unionbirrai e la riduzione dell’accisa sulla birra artigianale

Dalla notizia sulla diminuzione del 40% dell’accisa sulla birra artigianale italiana è seguito un ulteriore comunicato stampa di Unionbirrai per contestualizzare meglio questo grande risultato, frutto di anni di lavoro sul campo. Cogliamo l’occasione per ampliare il discorso che merita tutti gli approfondimenti del caso.

Il taglio dell’accisa riguarderà i birrifici artigianali, quelli con una produzione annua sotto i 10.000 ettolitri e, altro punto importante, il calcolo avverrà sul prodotto finito e non più sul mosto. Una tutela dei piccoli produttori attesa da anni, a cui Unionbirrai ha lavorato sodo diventando una presenza assidua ai tavoli tecnici dei Ministeri. Senza dubbio è un’ottima notizia che – come ho già scritto altrove – spero dia ai birrifici un po’ di risorse in più da investire nel settore.

Unionbirrai è l’Associazione di Categoria dei microbirrifici italiani e tra i suoi associati raccoglie circa 300 piccoli produttori indipendenti. Ha a collaborato alla stesura del Decreto, previsto dalla Legge di Bilancio 2019, e firmato dal ministro Tria nei giorni scorsi.

Unionbirrai è stata sul pezzo per tutto il tempo, inviando nell’ultimo periodo al Ministro (che traccheggiava un po’, si può dire) una lettera firmata da 200 birrifici aderenti all’Associazione per sollecitare la firma del Decreto, attesa già da qualche mese. Et voilà: dal 1 luglio 2019 accisa ridotta del 40%.

Una riflessione agrodolce: mi stupisce che ben un terzo dei soci UB non abbia firmato la lettera, e più in generale che i soci dell’Associazione di Categoria siano così pochi rispetto ai circa 800 birrifici artigianali attualmente in attività sul suolo nazionale. Alla fine dei giochi, della riduzione dell’accisa beneficeranno tutti – indipendentemente se soci UB o no – ed è una bella notizia per tutto il settore.

Tutto ciò ci avvicina agli altri paesi europei. Fino adesso l’Italia era, infatti, uno tra i pochi paesi dell’Unione senza una differenziazione delle normative tra piccoli e grandi birrifici. E questa è una info su cui soffermare per un istante l’attenzione se si pensa che dal 1992 esiste una Direttiva Europea a favore delle piccole e indipendenti realtà produttive. Tuttavia, prima di adesso, in Italia non era stato ancora approvato nulla in tal senso.

Che cosa sono le accise?

Pensavo non ci fosse bisogno di chiarirlo, poi però ho iniziato a leggere commenti di questo tenore:

[Lui meraviglioso ❤️]

Le accise sono imposte sulla fabbricazione di alcuni prodotti di largo consumo: benzina, metano, gasolio, GPL, liquori… e naturalmente la birra. La birra è l’unica bevanda da pasto gravata da accisa, il vino non la paga. L’accisa è solo una delle tasse sulla birra. C’è anche l’IVA (aka imposta di valore aggiunto) che si applica – come dice il nome al valore del bene (o del servizio), in questo caso al prezzo della birra comprensivo di accisa.
Se si sommano IVA e accisa viene fuori una pressione fiscale sulla birra che ha pochi eguali in Europa e credo in nessuno degli altri settori alimentari.

Quanto risparmieranno i birrifici artigianali?

Facciamo due conti semplici, semplici. La legge dice che l’aliquota di accisa sulla birra è attualmente di €2,99 per ettolitro e per grado-Plato.

Vediamo che significa, ma prima apriamo una parentesi ricordando che un °Plato è l’unità di misura del grado saccarometrico, ovvero della quantità di zuccheri fermentabili diluiti nel mosto. Chiusa parentesi.

Esempio prima e dopo il 1 luglio 2019

Le birre consumate nel nostro Paese, le cosiddette “chiare e leggere”, in media hanno 12 °Plato, pari a circa 4,8% vol. alcol. Calcoliamo l’accisa per 100 litri di birra secondo quanto riporta la legge: 1 ettolitro per 2,99 euro per 12 °Plato. Messo in numeri:

1 hl * €2,99 * 12°P = € 35,88

Dunque su 100 litri di birra si pagano 35,88 euro di accisa, e sul totale si calcola l’IVA. Con la diminuzione del 40% dal 1° luglio 2019 si pagheranno € 21,5.

Facciamo un altro esempio con una birra più alcolica, diciamo una bella double ipa di 8% vol. alc. e con 20 °P.

1 hl * €2,99 * 20°P = € 59,8 di accisa.

Dal 1° luglio 2019 scenderà a € 35,88.

Ecco che tutta la faccenda comincia a delinearsi meglio.

 

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

Un commento su “Unionbirrai e la riduzione dell’accisa sulla birra artigianale

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    14/06/2019 at 14:48
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    mi aspettavo una conclusione migliore per l’articolo , ovvero il passaggio dal costo di produzione alla falsa pinta (oramai é uno 0,4cl ovunque) per capire che impatto avrá sull’utente medio

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