Microbirrifici italiani: Railroad Brewing Company

Tratto da La birra nel mondo, Volume IV, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

(Railroad Brewing Co.) Seregno/Italia
Microbirrificio nella provincia di Monza e Brianza.

Tre amici, accomunati dalla passione per la birra artigianale (Benedetto Cannatelli, Stefano Zanetto e Tommaso Colombo), nel 2010 cominciarono a mettere a punto le proprie ricette su un impianto pilota da 70 litri. Contemporaneamente, seguivano corsi tecnici e di degustazione, facevano studi universitari sulla gestione aziendale.

Nel 2013, anche per i pareri favorevoli espressi da altri birrai sulle loro produzioni, decisero di intraprendere il percorso professionale, partendo dalla brew firm. Il nome, Railroad, dal luogo in cui praticavano l’homebrewing, un edificio di Lissone tra i vecchi binari che tagliano la Brianza a metà. Per la realizzazione invece, si appoggiarono al Birrificio Rurale di Desio.

I consensi ottenuti dal punto di vista commerciale invogliarono altre persone a entrare in società. Ed ecco che, nel 2015, in un capannone della zona industriale di Seregno, dove un tempo si producevano tessuti, nasceva il microbirrifio Railroad: nuovo impianto da 5 ettolitri, affidato al birraio Tiziano Finotti; rinnovamento nella grafica delle etichette… e l’immancabile taproom. Poi Tiziano Finotti andò via, e venne sostituito da Matteo Bobbato, aiutato da Massimo Galeandro.

Le birre

La produzione, che supera ormai i mille ettolitri annui, è tutta di fermentazione alta, che meglio si presta alle pesanti luppolizzazioni americane, soddisfacendo, insieme, l’inclinazione dei tre soci fondatori e l’inarrestabile gusto “modaiolo”. In ogni modo, l’85% della produzione viene infustato; il resto, imbottigliato, subisce la rifermentazione.

Delle 12 birre attualmente in produzione, tre costituiscono la FOOTBALL Series, linea dedicata a ex calciatori.

Railroad Janka, india pale ale di colore arancio pallido con riflessi dorati e dall’aspetto velato (g.a. 7%); abbondantemente luppolizzata con le varietà americane Simcoe e Cascade. La carbonazione rientra nella media; la schiuma, di un bianco sporco, si leva sottile, cremosa, non così ricca ma abbastanza tenace. Al naso i luppoli americani intendono imporre la loro fragranza di agrumi e frutta tropicale; a stento riesce a farsi notare qualche sentore resinoso di pino e di erbe aromatiche. Il corpo medio tende al leggero, in una consistenza tipicamente acquosa. Molto piacevole fin dall’ingresso, il gusto ostenta l’ottimo bilanciamento tra la componente maltata e quella luppolizzata, in un’atmosfera intensa, asciutta, pulita. Un percorso che, anche grazie alla discrezione dell’alcol, può essere facilmente frazionato nell’imbocco di malto biscotto, nel centro caratterizzato dal ritorno degli agrumi e della frutta tropicale e nella parte finale con l’esplosione dell’amaro tramite note agrumate, resinose ed erbacee. L’amarore s’intensifica nel retrolfatto, evitando a fatica quello che potrebbe essere un fastidioso raschiamento e allentando il freno su una certa astringenza.

Railroad  Zlatan, imperial/double IPA di colore ambrato carico con sfumature ramate e dall’aspetto quasi opaco (g.a. 8,3); luppolizzata, sia per aroma che per amaro, con Chinook, Mosaic e Nelson Sauvin. Con una carbonazione piuttosto contenuta, la schiuma biancastra emerge abbondante, cremosa, di eccellente durata. Benché elevata, l’intensità olfattiva accusa una certa sofferenza, con l’alcol che quasi soffoca la freschezza e gli elementi distintivi stessi. A malapena raggiungono pertanto la gradevolezza i sentori floreali, agrumati dei luppoli, di erbe, frutta esotica, malto, caramello, melassa, resina di pino, fieno bagnato. Il corpo medio ha una consistenza oleosa lievemente appiccicosa. Anche nel gusto la turbativa alcolica si arroga il diritto di sostiuirsi in buona parte all’amaro equilibratore, prosciugando la componente dolce “impersonata” da malto biscotto, frutta tropicale, caramello, marmellata d’arancia, miele, canditi, pane bianco. Un amarore più incisivo compare nel finale, ma come patrocinato sempre dall’etanolo. La ciliegina sulla torta, la mette il retrolfatto con le sue lunghe, cordiali, suggestioni di frutta sotto spirito.

Railroad Brewing Co. www.drinkrailroad.com

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Antonio Mennella

Antonio Mennella

Nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e residente a Livorno. Laureato in giurisprudenza, è stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza (BZ), Livorno, Pisa, Prato. PUBBLICAZIONI Confessioni di un figlio dell'uomo - romanzo - 1975; San Valentino - poemetto classico - 1975; Gea - romanzo - 1980; Il fratello del ministro - commedia - 1980; Don Fabrizio Gerbino - dramma - 1980; Umane inquetudini - poesie classiche e moderne - 1982; Gigi il Testone - romanzo per ragazzi - 1982; Il figlioccio - commedia - 1982; Memoriale di uno psicopatico sessuale - romanzo per adulti - 1983; La famiglia Limone, commedia - 1983; Gli anemoni di primavera - dramma - 1983; Giocatore d’azzardo - commedia - 1984; Fiordaliso - dramma - 1984; Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana - 1989; L'Italia oggi - pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti - 2012; Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana - in due volumi - 2014; I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri - 2014; I nomi comuni derivati da nomi propri - 2015. BIRRA La birra, 2010; Guida alla birra, 2011; Conoscere la birra, 2013; Il mondo della birra, 2016; La birra nel mondo, Volume I, A-B - 2016; La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018; La birra nel mondo, Volume III, L-Q - 2019; La birra nel mondo, Volume IV, R-Z - di prossima uscita. Ha collaborato a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull'origine e la produzione della birra nel mondo.

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