Notizie/Sulla Birra/La RAI condannata a risarcire danno d’immagine alla birra artigianale
NotizieSulla Birra

La RAI condannata a risarcire danno d’immagine alla birra artigianale

Risarcimento di 3.000 europiù le spese processuali. È questo il risultato della causa intentata daUnionbirraidopo la messa in onda di una puntata della fiction suRAI 1Tutto può succederenella quale si assiste a una scena piuttosto barbina nei confronti della nostra bevanda preferita.

L’episodio risale a poco più di due anni fa, l’avevoraccontato anche quisul sito, sottolineando la gratuità di quella scena che vede due attori commentare la birra artigianale

utilizzando termini come “schifo”, “queste birre non valgono quello che costano”, spingendosi fino al paragone con le birre industriali: “prima aveva tutte birre normali, quelle che si trovano, poi si è buttato sulle birre artigianali, vatti a fidare”.

Unionbirrai si era mobilitata all’istante per chiedere conto dei danni, con un comunicato stampa piuttosto duro e conseguente azione legale. Dopo due anni, finalmente il Giudice di Pace ha dato ragione all’Associazione dei produttori indipendenti. La cifra del risarcimento di per sé è modesta però costituisce un precedente di rilievo:

Il Giudice ha riconosciuto che la conversazione andata in onda era diffamatoria dell’onore e della reputazione di Unionbirrai e della birra artigianale in generale– commenta Vittorio Ferraris, direttore dell’Associazione –Non è la prima volta che ci arrivano attacchi di questo genere, ma questa sentenza costituisce per noi un precedente significativo, molto più importante del risarcimento, che è assolutamente simbolico”.

Unionbirrai destinerà questi soldi alla promozione della birra artigianale italiana.

La scena incriminata:

Fonte: comunicato stampa UB del 25 giugno 2019

Logo nuovo di Pinta Medicea

Francesca Morbidelli

Mi chiamoFrancesca Morbidellie sono tra i fondatori dellaPinta Medicea, prima associazione di appassionati e poi blog dedicato alla birra artigianale in Italia. Dal 2007 scrivo articoli, recensioni e approfondimenti sul mondo della birra, gestendo anche le varie emanazioni social del sito. Da oltre quindici anni, sono docente egiudice in concorsi birrari internazionali, collaborando con realtà riconosciute come Unionbirrai e MoBI, e partecipando regolarmente a eventi e degustazioni ufficiali. La mia esperienza comprende sia la valutazione tecnica delle birre che l’educazione degli appassionati, attraverso corsi e workshop. Ho contribuito a guide e pubblicazioni sul mondo della birra artigianale, e gestisco anche rubriche dedicate ai birrifici, agli stili di birra e agli abbinamenti gastronomici. Puoi consultare il miobeer resumein inglese per una panoramica completa del mio percorso professionale. Sono inoltre presente sui principali social professionali:Twitter:@pintamediceaLinkedIn:Francesca Morbidelli. Per contatti diretti, puoi scrivermi afrancesca@pintamedicea.com. Come amministratrice del sitoPinta Medicea, mi occupo di promuovere la cultura della birra artigianale italiana, valorizzando birrifici, stili, eventi e iniziative di settore. La mia missione in Pinta Medicea è condividere conoscenza, passione e competenza con tutti gli appassionati di birra.

4 pensieri riguardo “La RAI condannata a risarcire danno d’immagine alla birra artigianale

  • bravi. non abbassate la testa.

  • Senza polemica credetemi, sono un amante delle birre artigianali.. La trovo veramente senza senso.. ma cosa c’entra la Rai? Ė una fiction ragazzi. Se in un film trasmesso dalla rai, qualcuno dice :”il caffè solubile mi fa schifo”, la nescafė dovrebbe chiedere i danni?

    • Guarda sono abbastanza d’accordo con te. Tuttavia qui non si sono limitati a dire “schifo” – non ci sarebbe nulla di male, lo so – ma c’è tutto un accanimento più generale che pare apparecchiato apposta. L’associazione di categoria a tutela dei piccoli produttori, secondo me, si deve muovere in circostanze di questo genere e UB ha fatto bene a farlo. E poi si tratta di un risarcimento simbolico.
      Per tornare all’esempio del caffè, è come se avessero detto che “il caffè artigianale fa schifo”, “questi caffè non valgono quello che costano”, “prima aveva tutti caffè normali, poi si è buttato sugli artigianali”… La Nescafè si fregherebbe le mani.

  • Giusto cosí: l’ignoranza va punita.

I commenti sono chiusi.