Passione Birra: la guida di Repubblica alla birra italiana

Nel 1996 oltre i colossi mondiali della birra in Italia c’erano soltanto 5 birrifici artigianali degni di nota. A quasi vent’anni di distanza sono diventati mille. Con questa premessa sulla bandella, ecco un nuovo volume sulla birra nel nostro paese: Passione birra. Storie, protagonisti, seduzioni. Guida alle eccellenze d’Italia, pubblicato da Gruppo L’Espresso nella collana delle Guide di Repubblica, e realizzata con la collaborazione di Assobirra.

È un libro corposo – 672 pagine per €12,90 – in cui trovano posto contenuti variegati, oltre alle indicazioni geografiche. A cominciare dalla ricca serie di articoli introduttivi in cui – oltre all’immancabile punto di vista blasé di Renzo Arbore – nomi significativi del settore ci raccontano l’arte della birra:

  • Rolando Bossi di Radeberger Gruppe su cos’è la birra;
  • Teo Musso racconta un po’ della storia del Baladin e dà consigli ai giovani birrai;
  • Michele Galati sui fondamentali: spillatura, tipi di bicchiere e temperature di servizio;
  • Leonardo Di Vincenzo di Birra del Borgo fa un po’ il punto della situazione a due anni dalla vendita ad Ab-Inbev;
  • Mauro Pellegrini dell’Unione Degustatori Birra che fornisce alcuni rudimenti della degustazione;
  • Lorenzo Dabove (Kuaska) sulle birre italiane e sulla definizione di birra artigianale;
  • Il solito articolo-riserva indiana sulle “signore della birra”, un pot-pourri di nomi femminili del mondo birrario, in cui troviamo personaggi che forse avrebbero dovuto avere uno spazio più adeguato, tipo Luana Meola di Birra Perugia, birrificio che è una delle realtà più interessanti nell’attuale panorama artigianale italiano, al di là delle questioni di genere. Così come Francesca Torri del Mostodolce di Prato, tra i protagonisti storici del movimento. Tra le nuove leve, meriterebbe un approfondimento adeguato anche il lavoro di Silvia Amadei di Agrilab, piccolo birrificio a Campagnano di Roma che produce e cresce in simbiosi con la vivacissima realtà rurale di cui fa parte. E via discorrendo.
  • Chiude la serie Manuele Colonna del Macche; il suo è il punto di vista di chi sta dall’altra parte del bancone del pub, con un discorso condivisibilissimo sulla qualità della birra.

Poi inizia  la guida vera e propria che, purtroppo, mi è sembrata un po’ deludente dal punto di vista delle indicazioni geografiche. Ogni regione ha un’introduzione dove si alternano le informazioni geografiche generali a quelle di alcuni birrifici artigianali. Le lacune sono tante e il criterio di scelta mi pare un po’ fumoso. Perché certi birrifici invece di altri?
Inoltre la parte dedicata ai locali e quella sul dove dormire è a mio avviso troppo scollegata dall’aspetto birrario.
Invece nella sezione “birra à porter” troviamo una selezione di locali di cui fatico a capire la ratio. Alcuni sono imperdibili, altri molto meno ed altri ancora, validissimi, sono rimasti fuori. Rimane l’impressione che la scelta sia stata fatta in modo superficiale o con criteri randomici e alla fine dei giochi ciò non rende piena giustizia nemmeno alle tante realtà eccellenti che vi trovano posto.
Comunque, per dare un giudizio generale su Passione Birra, direi che come guida la trovo molto ricca ma al tempo stesso un po’ monocorde; secondo me è utile soprattutto a chi conosce già la scena nazionale della birra, sa già come muoversi e come scremare e dare il giusto risalto alle tante informazioni.

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Pinta Medicea

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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