Come degustare la tua prima birra di qualità in 4 mosse

Hai acquistato la tua prima birra artigianale e te la sei portata a casa per gustarla in tranquillità.

Bene.

La versi nel bicchiere, la assaggi e poi decidi se ti piace o no.

Benissimo.

Tuttavia, senza entrare troppo nel tecnico, ci sono 4 step che potresti seguire per farti un’idea più ampia di quello che stai bevendo e capire se fa per te.

1) Leggere. La prima cosa da fare è leggere l’etichetta. Magari prima di acquistare la birra. Chi è il produttore? Dove viene fatta? Quanti gradi alcolici? C’è scritto lo stile? Quali sono gli ingredienti?
Sono tutte informazioni fondamentali specialmente se acquisti nella grande distribuzione, scegliendo l’etichetta che ti attira di più. Non c’è nulla di male nello scegliere le prime birre a caso dallo scaffale. Tuttavia nella gdo le birre artigianali, quelle di qualità, le industriali e le crafty (cioè le birre commerciali che imitano le artigianali) sono spesso sistemate tutte assieme ed è facile confondersi. L’etichetta fornisce un grosso aiuto.
Tra l’altro Unionbirrai ha di recente lanciato il marchio Indipendente & Artigianale per tutelare e dunque identificare le birre artigianali italiane. Ma è una notizia freschissima e credo ci vorrà un po’ prima che comici a diffondersi.

2) Osservare. Dopo aver versato la birra prendi il bicchiere pieno e portalo davanti agli occhi. Osserva il liquido. È limpido o velato? Di che colore è? Giallo chiaro, dorato, ambrato… complesso con riflessi, oppure scarico? Il cappello di schiuma è abbondante? La schiuma è bianca o di altri colori? Rimane bella compatta nel bicchiere aderendo alle pareti di vetro oppure sparisce velocemente?

3) Annusare. Ruota leggermente il bicchiere per far sprigionare meglio gli aromi. La birra è profumata? Ti piace? Riconosci qualche aroma? C’è qualche sentore che ti sembra strano o inappropriato? Se hai sempre bevuto birre commerciali sarà un’esperienza interessante.

4) Assaggiare. Prendi un sorso, lascia che la birra copra la lingua e scorra nella bocca. Fai attenzione ai sapori e alle sensazioni e all’ordine con cui si presentano. È dolce, poi amara con la pungenza della carbonatura? Ha sentori acidi o sapidi? Sono gradevoli? Ti lascia la bocca scorrevole o ti dà una sensazione astringente come se avessi mangiato la buccia di un frutto acerbo?

In questo modo, e senza entrare troppo nei dettagli, puoi cominciare a farti un’idea di quello che stai bevendo. Capire cosa ti piace, se c’è qualcosa che ti disturba o se invece ti aspettavi altre caratteristiche. Se le tue aspettative rimangono deluse, cerca di ricordarti il perché.

Forse non hai scelto lo stile giusto, e sapere che cosa non ti è piaciuto ti aiuterà nell’acquisto successivo – magari in un beershop specializzato – a chiedere una birra che incontri il tuo gusto.

 

Di recente, durante una presentazione di prodotti enogastronomici, mi sono ritrovata di fronte a un pubblico che non aveva mai assaggiato una birra artigianale, se non un bicchiere sporadico a qualche fiera o in seguito al tentativo (deludente) di acquisto nella gdo. Le domande sono state tante così come la diffidenza verso la birra artigianale. Da quella serata ho tirato fuori questo articolo dedicato a chi muove i primissimi passi in questo mondo.

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Pinta Medicea

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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