Assaggi di birra: Italia’Hop di Moor Beer

Il birrificio

Moor Beer è un birrificio inglese, aperto dalla metà degli Anni Novanta nelle campagne del Somerset, nel Sud-Ovest dell’Inghiterra. Nel 2007 è stato acquistato da un expat californiano, il birraio Justin Hawke, che dopo qualche anno l’ha trasferito in città, a Bristol, dove tuttora si trova.

Partendo dalla tradizione inglese delle birre real ale ma con un piglio innovativo verso le luppolature più vivaci, Moor Beer produce birre dall’aroma e gusto marcati, sempre mantenendo la gradazione alcolica bassa, di stampo anglosassone. Le luppolature, infatti, sono il punto il forza del birrificio che è sempre stato in prima linea su questo versante, usando luppoli da ogni parte del mondo e lanciando nuove varietà. Un’opera di innovazione accompagnata al proselitismo sul pubblico inglese, da sempre abituato all’equilibrio delicato e all’aspetto cristallino delle real ale.

Per loro natura, infatti, le birre di Moor sono velate, una sfida farle accettare ai bevitori britannici, al punto che sul sito web del birrificio troviamo una pagina dedicata a chiarire che cosa significhi “unfined beer”, dove si racconta la scelta di non usare i chiarificanti. La diffidenza degli inglesi su questo punto si palesa anche nelle faq che sono piuttosto significative (nonché divertenti): Won’t drinking cloudy beer give me a bad tummy or a yeast infection? oppure Is clear beer necessary?

L’eclettismo di Moor Beer riguardo ai luppoli ha coinvolto anche il nostro Paese. Tra le ultime creazioni di Justin Hawke c’è Italia’Hop, una pale ale stagionale con 4,1% di vol. alcolico, brassata con luppoli coltivati in Emilia Romagna da Italian Hops Company di Eugenio Pellicciari, la prima azienda italiana a occuparsi di coltivazione e commercializzazione del luppolo.

L’assaggio di Italia’Hop

Vista: gialla dorata, leggera velatura, con schiuma bianca abbondante di media persistenza.

Aroma: naso resinoso ma fresco con note di vegetale amaro. Erbacea, si accompagna a sentori vegetali, di “orto”.

Gusto. In bocca si sente la parte maltata che lascia subito spazio all’amaro persistente della luppolatura generosa.

Italia’Hop è una birra fresca, con una bella carbonazione a bilanciare l’amaro del luppolo.

La abbinerei a una torta salata o un risotto alle verdure, magari al radicchio trevigiano, cucinati con tanto formaggio per fare da degno contraltare all’amaro.

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Pinta Medicea

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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