Un luppoleto alle porte di Roma: Agrilab Campagnano verso una birra 100% made in Italy

Silvia Amadei e Federico Flesia e sono i ragazzi di Agrilab Campagnano, una realtà agricola nei dintorni di Roma, dove producono di tutto in modo naturale: frutta, ortaggi, olio extravergine pregiato, birra artigianale… e da quest’anno anche il luppolo!

Il luppoleto era un progetto in cantiere da tanto tempo e finalmente hanno ottenuto il primo raccolto. L’impianto è stato realizzato nell’ottobre 2016 con l’ausilio di pali d’acciaio alti 7 metri, disposti su un’area di 500 metri quadrati per un totale di 360 piante di luppolo di tre varietà: Cascade, Columbus e Yeoman.

Il primo raccolto promette bene, anche se Silvia mi dice che alle piante occorreranno due anni per arrivare alla produzione ottimale. Tuttavia i luppoli sono cresciuti molto e hanno prodotto fiori di buona dimensione, specialmente il Cascade che risulta particolarmente adatto a crescere in quelle zone.

Il primo raccolto di Cascade e Columbus verrà utilizzato per brassare la prima fresh hop del Birrificio Agrilab, una cream ale che si chiamerà Harvest 2017. Inoltre stanno collaborando con il CREA per il progetto di ricerca sul luppolo italiano.
Con l’occasione, Silvia ha gentilmente risposto a qualche nostra domanda:

Perché avete scelto proprio queste tre varietà di luppolo?
Le varietà di luppolo ci sono state consigliate e fornite dal produttore di piante Mr Hops, tenendo conto del clima e della conformazione del nostro territorio. Nel Lazio esistono altre realtà che stanno coltivando Cascade con una buona resa.

Qual è l’obiettivo del vostro luppoleto? Sopperire alle vostre necessità produttive oppure anche venderlo?
Ci piacerebbe poter arrivare a vendere il luppolo, ma ci vorranno ancora due anni prima che le 360 piante entrino in piena produzione. Per allora è molto probabile che il luppolo continuerà a non bastare per la nostra produzione di birra, per cui prevedo un ulteriore incremento del luppoleto.

Di cosa tratta il progetto CREA?
Il progetto che sta partendo dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) è volto allo sviluppo della filiera corta brassicola, partendo dalla coltivazione e trasformazione del luppolo, fino ad arrivare alla coltivazione e trasformazione dell’orzo da birra. L’obiettivo è realizzare una filiera della birra artigianale 100% made in Italy. Ad oggi le materie prime per fare la birra sono quasi tutte importate dall’estero (sito web).

 

 

 

 

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Pinta Medicea

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

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