Birra dell’Anno 2017: il concorso delle birre artigianali italiane e le 29 categorie in gara

Sta per cominciare la settimana di Birra dell’Anno 2017, uno tra gli eventi più importanti nel mondo della birra artigianale italiana. Si tratta del concorso dove si decidono le migliori produzioni di birra artigianale dell’ultimo anno, con oltre milletrecento birre in gara, giudicate alla cieca da 72 giudici internazionali di cui, ancora una volta, ho l’onore e il piacere di far parte.

Birra dell’Anno è arrivato alla 12° Edizione ed è organizzato da Unionbirrai. Sono ammesse a partecipare solo le birre in commercio prodotte dai microbirrifici sul suolo italiano (più Canton Ticino, San Marino e Vaticano). I piccoli birrifici indipendenti in gara devono rientrare nei paramentri imposti dalla legge 154/2016 dove viene definito il prodotto “Birra Artigianale” e motivo per cui quest’anno, per la prima volta nella storia del concorso, Birra del Borgo non potrà gareggiare.

L’adesione a Birra dell’Anno è volontaria, il birrificio sceglie se partecipare e se iscrivere una parte oppure tutte le proprie etichette in produzione. Inoltre sta sempre al birrificio stabilire la categoria giusta per ogni birra: quest’anno in gara ci saranno 1.367 birre artigianali provenienti da 257 microbirrifici nazionali.

Birra dell’Anno è anche “concorso nel concorso”: in base ai piazzamenti ottenuti dalle birre in ciascuna delle categorie, alla fine verrà eletto il Birrificio dell’Anno, riconoscimento prestigioso; nella scorsa edizione è andato alla Fabbrica della Birra Perugia, che ha sbaragliato i favoriti al di là di ogni previsione.

La cerimonia di premiazione sarà sabato 18 febbraio 2017 nell’ambito di Beer Attraction alla Fiera di Rimini. Ed è sempre un momento emozionante dove si tirano le somme e si fa il punto della situazione sul mondo della birra artigianale nazionale. Ed è anche la situazione ideale per individuare nuove realtà birrarie interessanti, magari microbirrifici che si sono appena affacciati al mercato e sono a Rimini a cercare una vetrina per farsi conoscere.

In gara abbiamo 29 categorie, ciascuna raggruppa stili birrari con caratteristiche e/o ingredienti caratterizzanti comuni. Per il secondo anno consecutivo ci sarà la categoria dedicata alle birre legate al mondo del vino, le IGA (Italian Grape Ale), ovvero il primo stile tutto italiano riconosciuto e codificato dal BJCP.

Beer Attraction ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso Birra dell’Anno sabato 18 febbraio. Al Salone internazionale della birra saranno presenti 49 birrifici italiani, tra nomi noti e nuove realtà da scoprire. Dunque un appuntamento imperdibile per appassionati e operatori del settore.

Le categorie a Birra dell’Anno 2017

  • Cat. 1 – Chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca.
    Stili di riferimento: Helles, German & Bohemian Pilsner, Zwickl, Keller, Dortmunder Export, American Lager;
  • Cat. 2 – Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico di ispirazione angloamericana.
    Stili di riferimento: English Golden Ale, Cream Ale;
  • Cat. 3 – Chiare e ambrate, fermentazione ibrida, basso grado alcolico.
    Stili di riferimento: Kolsch, Alt, California Common;
  • Cat. 4 – Ambrate e scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca.
    Stili di riferimento: Vienna, Marzen, Munich Dunkel, Schwarz, Dark Lager;
  • Cat. 5 – Bassa fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione tedesca.
    Stili di riferimento: Bock, Heller Bock, Maibock, Doppelbock, Eisbock;
  • Cat. 6 – Alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione anglosassone.
    Stili di riferimento: British Bitters, Scottish Ale, Irish Red Ale, Mild;
  • Cat. 7 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione anglosassone (IPA).
    Stili di riferimento: English IPA (NON è tollerata la presenza di luppoli che non siano di provenienza U.K., i.e.: no luppoli USA, Neozelandesi, Tedeschi, Belgi...);
  • Cat. 8 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana (American Pale Ale).
    Stile di riferimento: American Pale Ale, Session Apa, Session IPA;
  • Cat. 9 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana (American IPA).
    Stile di riferimento: American IPA;
  • Cat. 10 – Chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamerican.
    Stili di riferimento: Double IPA, Imperial IPA;
  • Cat. 11 – Specialty IPA.
    Stili di riferimento: Black IPA, Brown IPA, White IPA, Rye IPA, Belgian IPA, Red IPA, APA e American IPA fermentate con lievito da bassa fermentazione;
  • Cat. 12 – Strong Ale di ispirazione angloamericana.
    Stili di riferimento: English Strong Ale, American Strong Ale, Scottish Ale (Export);
  • Cat. 13 – Scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione angloamericana.
    Stili di riferimento: English Porter, American Porter, American Stout, Irish Stout, Oatmeal Stout, Sweet Stout, British Brown Ale, American Brown Ale;
  • Cat. 14 – Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana.
    Stili di riferimento: Robust/Baltic Porter, Imperial Porter, Russian Imperial Stout;
  • Cat. 15 – Alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana (Barley Wine).
    Stili di riferimento: Barley Wine, Old Ale. Se le caratteristiche conferita da un'eventuale affinamento in botti di legno dovessero essere predominanti, la birra dovrà essere iscritta nella “Cat. 24 – Affinate in legno, alta e bassa fermentazione”.
  • Cat. 16 – Birre con frumento maltato, di ispirazione tedesca.
    Stili di riferimento: Weizen, Dunkelweizen, Weizenbock (è obbligatorio l'utilizzo di frumento maltato e di lievito WEIZEN);
  • Cat. 17 – Blanche / Witbier.
    Stili di riferimento: Blanche/Witbier (L'eventuale speziatura anche con spezie diverse da quelle tradizionali è consentita ma non deve essere predominante);
  • Cat. 18 – Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga.
    Stili di riferimento: Belgian Blond, Belgian Pale Ale;
  • Cat. 19 – Saison.
    Stili di riferimento: Saison, Biere de Garde, Farmhouse Ales;
  • Cat. 20 – Chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga.
    Stili di riferimento: Belgian Golden Strong Ale, Tripel;
  • Cat. 21 – Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga.
    Stili di riferimento: Belgian Dark Strong Ale;
  • Cat. 22– Spezie, caffè e cereali, alta e bassa fermentazione.
    Stili di riferimento: Nessun stile specifico. La speziatura, l'uso del caffè, delle erbe o dei vegetali o la caratterizzazione e tipicità dei cereali deve essere ben in evidenza, soprattutto l'utilizzo dei cereali è visto come ingrediente caratterizzante della birra che esula dalle caratteristiche stilistiche delle categorie 16 e 17. Il birraio deve obbligatoriamente indicare l'uso di caffè, spezie e cereali: soprattutto in questi ultimi due casi quali spezie o cereali ha utilizzato.
  • Cat. 23 – Affumicate, alta e bassa fermentazione.
    Stili di riferimento: nessuno stile specifico. La birra deve essere caratterizzata dall'affumicatura. Non ci sono limitazioni al tipo di affumicatura quindi rientrano in questa categoria anche le birre connotate da note torbate.
  • Cat. 24 – Affinate in legno, alta e bassa fermentazione.
    Stili di riferimento: Nessuno stile specifico. La birra deve essere caratterizzata dall'affinamento in botti di legno o dall'utilizzo di chips.
  • Cat. 25 – Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione.
    Stili di riferimento: nessuno stile specifico. Si tratta di birre con aggiunta di frutta in cui i sentori di frutta siano ben in evidenza. E' consentita una certa acidità che non deve essere prevalente rispetto alla frutta: in quel caso la birra dovrà essere iscritta nella “Categoria 27 – Birre Acide”;
  • Cat. 26 – Birre alla castagna, alta e bassa fermentazione.
    Stili di riferimento: nessuno stile specifico. Si tratta di birre con sentori di castagna ben in evidenza. Consentito anche l'uso di miele di castagno ma le note apportate dal miele non devono essere predominanti pertanto le birre prodotte solo con miele di castagno o caratterizzate prevalentemente dall'utilizzo di questo ingrediente devono essere iscritte nella “Categoria 28 – Birre al Miele”;
  • Cat. 27 – Birre Acide.
    Stili di riferimento: nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria anche le birre che si ispirano agli stili Gose e Biere de Garde; rientrano inoltre in questa categoria le birre connotate dall'utilizzo di lieviti Brettanomyces anche se prive di acidità. Se il carattere acido deriva dalla maturazione in legno o dall'utilizzo di frutta ma non è prevalente, le birre devono essere iscritte nelle rispettive categorie: “Categoria 24 – Affinate in legno, alta e bassa fermentazione” o “Categoria 25 – Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione”.
  • Cat. 28 – Birre al Miele.
    Stili di riferimento: Nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria anche le birre le birre con sentori di Miele ben in evidenza;
  • Cat. 29 – Italian Grape Ale.
    Stili di riferimento: nessuno stile specifico ma rientrano in questa categoria le birre realizzate con l'utilizzo di mosto d'uva (fresco o cotto).
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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb