Heineken Irlanda tenta la strada “artigianale”… a modo suo!

L’Autorità per la sicurezza alimentare irlandese (FSAI) ha stabilito che non ci saranno sanzioni contro la Heineken, per aver spacciato birra industriale come “produzione locale”.

L’indagine è partita il mese scorso, in seguito alle segnalazioni di “commercializzazione ingannevole” rivolte a Heineken Ireland, colpevole di aver venduto alcuni dei suoi prodotti (tra cui la lager Foster) con altri nomi di “tipo artigianale” come: Blasket Blonde, Beanntrai Bru. Inoltre è venuto fuori che lo stesso giochetto era stato fatto anche con altre due etichette molto conosciute: Beamish e Murphy’s. Risultato: alcuni pub del Paese hanno venduto queste birre industriali spacciandole per birre della casa.

FSAI e HSE hanno dichiarato di aver fatto le dovute indagini e di ritenersi soddisfatti di quanto emerso, in quanto le aziende implicate hanno cessato di commercializzare le birre “incriminate”. Tra l’altro Heineken ha avuto la meglio: infatti è stato confermato che non ci saranno sanzioni.

Ma la faccenda è complicata e probabilmente avrà degli ulteriori sviluppi. C&C Group, uno dei maggiori distributori dell’isola, ha infatti dichiarato che non c’è niente di male a proporre la stessa birra con nomi differenti, basta che la vendita sia conforme alle linee di FSAI.

Questo episodio arricchisce la lunga casistica di reazioni scomposte e (in questo caso) decisamente scorrette dell’industria. Dunque ben venga il marchio a tutela delle microproduzioni irlandesi, ideato dall’Associazione The Independent Craft Brewers of Ireland che rappresenta i piccoli birrifici; che il consumatore sappia chiaramente che cosa sta bevendo e possa scegliere con con libera consapevolezza.

Fonte dell’articolo: “Heineken refreshed by ‘craft beer’ ruling” , The Sunday Times.

 

Share
Avatar

Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb