Uno sguardo al Belgio: diminuisce il consumo nazionale di birra, mentre cresce l’export

La birra belga è ormai è diventata una sorta di ambasciatore internazionale del Paese, e sta guadagnando un ruolo sempre più preponderante come prodotto di export. È quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale pubblicato dall’associazione dei birrai belgi, Brasseurs Belges.

Tuttavia al successo delle esportazioni si accompagna a un calo dei consumi interni. Nel 2015 il consumo di birra nazionale è diminuito dell’1,8% (7,95 milioni di hl.), a fianco di un’esportazione in aumento dell’8% rispetto al 2014 (13.02 milioni di hl.).

I mercati di esportazione al di fuori dell’UE hanno evidenziato una sostanziale crescita del 13%, con successi sorprendenti in Cina e Corea.

L’anno scorso il Belgio ha prodotto 19.81 milioni di ettolitri di birra, contro i 18,21 milioni del 2014. Il consumo annuale pro capite è pari a 71 litri.

L’occupazione diretta nel settore è passata da 4.500 a 4.800 persone, con un gran numero di nuovi produttori che hanno fatto aumentare il numero dei birrifici da 168 a 199. Questi numeri sono un indicatore chiaro del dinamismo del settore della birra belga.

Secondo un recente studio condotto dalla pianificazione Federal Bureau, il contributo economico del settore birra belga rappresenta l’1% del PIL. Birrai belgi sono fieri dei risultati ottenuti e stanno lavorando per il mantenimento e lo sviluppo di un quadro economico stabile, competitivo. In questo scenario, i birrai si preoccupano che le accise sulla birra siano aumentate dell’8,5% nel 2015, già il terzo “ritocco” in tre anni.

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Pinta Medicea

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb