Concorso homebrewer 2015/2016 BeerAttraction: il regolamento

homebrewing-contest-beerattractionFinalmente è uscito il regolamento del concorso Home Brewing contest promosso da BeerAttraction, UnionBirrai e Simatec Srl.

Il concorso era stato presentato lo scorso febbraio a Rimini Fiera, durante BeerAttraction, ed ha l’obiettivo di dare visibilità ai birrai non professionisti e dare anche la possibilità al vincitore di accedere al settore professionale.

I partecipanti, infatti, devono essere degli “hobbisty puri”, che non hanno mai svolto alcun tipo di attività lavorativa presso birrifici, altrimenti verranno esclusi dalla gara.

Il concorso è a pagamento e le quote di partecipazione sono piuttosto impegnative, anche se il premio in palio è bello grosso: il vincitore infatti si aggiudicherà un impianto Simatec da 300 litri (scheda tecnica).

Come funziona il concorso?

Abbiamo detto che ci saranno tre fasi ad eliminazione progressiva.

La Fase 1 è quella libera, dove ogni concorrente potrà presentare al massimo tre birre a sua scelta. La giuria giudicherà: la congruenza con quanto dichiarato sulla scheda tecnica, la qualità della birra ed anche le modalità di preparazione. La quota per partecipare alla Fase 1 è € 30 per la prima birra e €10 per ciascuna delle altre due.  Chi passerà la Fase 1 potrà accedere alla

Fase 2 dove ciascun partecipante dovà produrre 4 birre negli stili: porter, blanche, belgian ale e ipa. Ogni birra concorrente verrà giudicata in base alla qualità e aderenza allo stile. Per poter accedere alla seconda fase, oltre ad aver passato la Fase 1, occorrerrà pagare € 250.
Verranno selezionati 10 concorrenti che andranno alla terza e ultima fase.

La Fase 3 ha lo scopo di far competere i 10 finalisti ad armi pari, mettendoli nelle stesse condizioni di partenza. Quindi ciascun homebrewer dovrà produrre una birra pils su un impianto professionale della Simatec Srl allestito presso la loro sede.

Per iscriversi all’Home Brewing contest è necessario riempire la scheda di partecipazione sul sito di Beer Attraction e scaricare il regolamento (sempre dalla stessa pagina).

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb

5 commenti su “Concorso homebrewer 2015/2016 BeerAttraction: il regolamento

  • 14/04/2015 at 18:20
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    Ciao Antonio, il link è in fondo all’articolo, ma alla pagina di Beerattraction non c’è più il regolamento (prima c’era, l’ho scaricato per poter scrivere questo post). Non so perché…

  • 13/04/2015 at 16:22
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    Ciao,
    non trovo il regolamento del concorso da nessuna parte! postate il link per favore!

  • 10/04/2015 at 23:50
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    A sentir i commenti su FB il concorso e’ già bruciato in partenza. E francamente non ne sono stupito ne’ me ne rammarico. Non si possono chiedere sti soldi coi tempi che corrono. È classista e profondamente scorretto per i meno abbienti che sono parecchi. UB sempre peggio.

  • 10/04/2015 at 15:11
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    Ciao Paolo,
    premetto che faccio parte di UB così giochiamo a carte scoperte subito e che non ci guadagno nulla dal successo o fallimento di un evento come questo.

    Credo che il concorso sia certamente costoso per un Homebrewers, credo anche che il premio sia assai allettante e con € 300.00 di investimento (più il materiale per le cotte) si corra il rischio e di portarsi a casa un impianto che non in tanti “amatori” possono dire di avere.

    Non capisco come si possa far sapere a priori quanti partecipano alla seconda fase senza sapere quanti passeranno la prima fase di screening… ne tantomeno quanti decideranno poi di brassare 4 birre completamente diverse per iscriversi alla fase n°2

    detto questo, a parte le critiche che posso o meno condividere, come cambieresti il regolamento?

    ciao

    Alessio

  • 9/04/2015 at 20:19
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    Sinceramente visto il costo della partecipazione, questo concorso mi ricorda quelle associazioni per l’aiuto dei disoccupati dove chiedono delle iscrizioni esose. Di fatto sono 300 euro non essendo specificato da nessuna parte quanti siano i partecipanti alla seconda fase, ovvero con 100 iscritti la sala e ben che pagata. Inoltre uno dovrebbe aggiungerci almeno un fermentatore. Mi sembra una cosa un po poco gentile, perchè profondamente penalizzante sul piano economico di chi di soldi non ne ha molti . Sono in tanti a pensarla come me , basta guardare i commenti nei gruppi di Facebook. Mi sa di presa in giro. Perdonate il mio sfogo sincero.

Commenti chiusi.