Degustazione di birre campane

 

Il Salone del Gusto di Torino è stata anche l’occasione giusta per fare una panoramica sulla scena birraria campana, attraverso la degustazione di 6 birre artigianali prodotte da altrettanti microbirrifici partenopei, condotta da Lorenzo Dabove (aka Kuaska). Le etichette della Campania sono praticamente introvabili da queste parti e allora ho approfittato dell’occasione più che volentieri.

Abbiamo iniziato con il Birrificio Maneba, con la Clelia fatta dal birraio Nello Marciano. Una blanche  in pieno stile belga, con scorza di arancia amara, coriandolo, pepe bianco a cui vengono aggiunte, a fine fermentazione, scorze di limone fresco che la rendono molto beverina. Lo stile fiammingo si sposa con gli agrumi campani! L’abbinamento suggerito durante la degustazione è con verdure pastellate o crostacei pastellati (e fritti!), ma è anche una birra da bersi da sola.

Syrentum del Birrificio Sorrento è una birra al limone con una speziatura leggera, appena percettibile. Una birra estiva col “profumo di Sorrento” (come leggo nel blog del birrificio). Note citriche date dall’uso dei Limoni di Sorrento, IGP esclusivi della penisola sorrentina, che convivono con le note speziate, rimanendo sempre bilanciate. Una birra da abbinare a  piatti di pesce in bianco, cucinati nel modo più semplice e leggero possibile. Ne fanno anche una versione alle arance che purtroppo non ho fatto in tempo ad assaggiare.

La terza birra presentata è stata la Carminia del Birrificio Karma. Una APA molto profumata, ben luppolata sia per l’aroma, sia per l’amaro sul finale che rimane in bocca lasciando sentori di liquirizia molto gradevoli. Una birra più complessa, rispetto alle prime due assaggiate, con note maltate gradevoli. Sicuramente da abbinare a carne alla griglia (meglio bianca) e fomaggi più stagionati.

La degustazione è proseguita con un’altra APA, la Fenix, realizzata dal birraio Vincenzo Serra del Birrificio dell’Aspide di Rocca D’Aspide nel Cilento. Con sei luppoli americani e una carbonazione potente, è una birra adatta essere abbinata a piatti grassi come le fritture.

Poi è stata la volta del Birrificio Irpino con la birra Ramera. A naso ben fruttata, note di caramello e buon equilibrio luppolo/malto. Molto dolce, è una birra che si ispira alla tradizione belga.

Infine è stato il turno della Black Lizard del Birrificio Maltovivo. Una robust porter gradevole, di 6,5% gradi alcolici. A naso note “caffeose” e tostate, con un bel finale di liquirizia, leggermente tostato. Abbinabile al cioccolato e anche ai crostacei.

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Francesca Morbidelli

Mi chiamo Francesca Morbidelli, sono tra i fondatori della Pinta Medicea. Dal 2007 gestisco e scrivo di birra artigianale su questo sito. Sono docente e giudice in concorsi birrari da quasi un decennio, e collaboro sia con MoBI che con Unionbirrai. My beer resume (in English). Amministratrice del sito de La Pinta Medicea: francesca [at] pintamedicea.com - Twitter: @pintamedicea e @storiediweb