Vagando per Pianeta Birra … ecco l’Almond 22

iconografia_almond_221_p4Lo stile di Jurjy è personalissimo e si esprime attraverso la ricerca di materie prime eccellenti.
In questi termini la “ Guida alle birre d’Italia 2009 “ di Slow Food descrive la produzione dell’Almond 22 di Pescara. Jurjy, al secolo Jurjy Ferri, è solo l’ultimo esponente di una famiglia attiva nella ristorazione; il nonno era capo maitre allo storico locale parigino Moulin Rouge.
L’inizio dell’attività per Juri, così come per molti altri celebri mastri birrai, è nell’homebrewing.
“ Sono diventato homebrewer per necessità, per avere birre più saporite, più gustose e profumate ”, ha spiegato in una intervista.
Quindi il salto di qualità e la nascita nel 2003 del birrificio Almond 22. Il nome deriva dall’edificio che lo ospita, un antico laboratorio dove nel 1922 con mani esperte le donne pelavano le mandorle destinate alla produzione dei celebri confetti abruzzesi. Almond, in inglese, significa infatti mandorla. Oggi la produzione è composta di nove birre: Federic, Grand Cru, Irie, Farrotta, Torbata, Blanche de Valerie, Maxima, Noa e Nigra, quest’ultima tornata in catalogo dopo una breve assenza.
I numeri parlano di 10 mila bottiglie realizzate.
Tra le birre dell’Almond 22 vi proponiamo la Farrotta, così descritta sempre nel volume di Slow food. “Di colore paglierino abbastanza carico con schiuma abbondante, ha note olfattive di cereali crudi, agrumi e coriandolo, fino a insoliti boccioli di rosa. La bocca é rotonda, di media struttura, con carbonatazione non eccessiva e un gradevole retrogusto di bucce d’arancia.” (fcrox)